Gennaio 2007 - Aprile 2008

 

28 apr 2008

Torna sulle prime pagine di qualche giornale la fame. Crescita demografica, cambiamento di abitudini alimentari (vegetariane-->carnivore) delle enormi popolazioni delle economie emergenti, richiesta di cereali per biocombustibili, speculazione finanziaria sulle riserve di materie prime alimentari stanno riducendo alla fame, da un giorno all'altro, milioni di persone per le quali già tutto il misero reddito era destinato all'acquisto del poco cibo per sopravvivere.

Ancora una volta emerge clamorosamente il limite del modello che (quasi) tutti danno per presupposto "crescita del benessere mediante il mercato". Ma la crescita non è possibile per la limitatezza delle risorse e il mercato non produce benessere ma disuguaglianze. La disuguaglianza più becera è sotto gli occhi di tutti: una minoranza spende per combattere l'obesità più di quanto servirebbe al resto degli uomini per non morire di fame.

18 apr 2008
Eurostat ci dice che il debito pubblico è calato dal 2006 al 2007 del 2,4%. Dopo la Germania, l'Italia ha avuto la maggiore riduzione del debito. Significa dover pagare 1,7 miliardi di euro in meno di interessi. Ma alla maggioranza che ha deciso per il nuovo governo d'Italia questo pare non interessi.
14 apr 2008

Di nuovo ad attendere i risultati elettorali, con nessun entusiasmo.

Per il 25 aprile mi preparo leggendo Fenoglio.

25 mar 2008

"Non mangiare carne, va' in bici, sii un consumatore frugale" Mr. Rajendra Pachauri Chairman of the Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC) - 2007 Nobel Peace Prize.

Video consigliato

Lettura consigliata: Neil Boorman - Goodbye logo - Guanda

11 feb 2008

Da Repubblica.it leggo che la tassa per l'ingresso a Milano, introdotta con dall'inizio del 2008, pur con i vizi di fondo con la quale è nata (è una tassa sull'inquinamento e non sulla congestione, come quella di Londra), sta dando buoni riscontro già dopo un solo mese di applicazione. Approfondirò la ricerca dei risultati disponibili ma penso che già la cifra di circa 2,5 milioni di euro pagati in un mese deliberatamente (a differenza delle contravvenzioni) dagli automobilisti è una risorsa notevole da destinare ad investimenti per una viabilità ragionevole in città.

Da vedere: Control

6 feb 2008

Tra i concetti che mi girano di più in testa in questi giorni c'è sicuramente quello della "sanzione sociale" connesso alla "riprovazione sociale". Intendo il riconoscimento palesato di comportamenti individuali che hanno effetti negativi sulla comunità.

Mi hanno raccontato di un mio sfortunato ex compagno di scuola che camminando su un marciapiede e trovandosi intralciato da un'auto parcheggiata in malo modo, è rimasto lì bloccato a protestare contro il cattivo comportamente dell'automobilista rifiutandosi di passare oltre prima che l'ostacolo fosse rimosso. Tale comportamento è stato pressochè unanimemente giudicato sintomo di una fissazione patologica del protestante.

Riporto il caso per evidenziare un attegiamento generale per il quale quasi più nessuno si assume l'onere di sanzionare pubblicamente comportamenti antisociali. Ci è diventato difficile e finanche alieno riprendere chi sporca e sparge rifiuti in giro, chi entra con l'auto in zona vietata, chi si è macchiato di frodi e corruzione, ecc. Non lo si fa probabilmente perchè lo si ritiene inutile, perchè ci si sentirebbe isolati nel farlo ed in questo isolamento deboli rispetto alla reazione di chi viene ripreso, perchè non ci si sente immuni dal poter ripetere quel comportamento scorretto. Vediamo, infatti, fior di delinquenti rimanere interlocutori rispettati nei più alti consessi; riscontriamo che pressocchè nulla accade a chi riprete comportamenti disdicevoli ed illegali. Tutto ciò determina un incentivo ad approfittare della situazione puntuale (es. "parcheggio sul marciapiede tanto vado via subito") dimenticandosi delle conseguenze (es. ieri in una via trafficata della mia città, con tanti pedoni investiti negli ultimi tempi, una donna su una sedia a rotelle motorizzata era costretta ad usare la carreggiata essendo il marciapiede occupato a parcheggio abusivo).

Ritengo la carenza cronica di "sanzione sociale" nella nostra società un male fondamentale che genera praticamente tutte le problematiche più evidenti.

1 feb 2008

Di questa tragedia dei rifiuti nelle nostre regioni ci sono diverse cose che non mi tornano. Non mi torna che nessuno abbia un serio freno a produrre rifiuti e che ognuno pensi che qualcun altro debba farsene carico. Non mi torna che le grandi aree urbanizzate, che producono più rifiuti procapite, debbano pretendere aree di campagna per depositare queste montagne di pattume. Non mi torna che in un territorio densamente popolato, dove non ci sono aree deserte o abbandonate, si pensi di poter spostare i rifiuti da aree già degradate nell'ambiente (città) ad aree meglio messe (campagne, colline, boschi ecc.). Non mi torna che si possa pensare che le ragioni miopi di molti che producono molti rifiuti, debbano prevalere (difese dalla forza pubblica) sulle ragioni di quei pochi che non vogliono discariche sulle loro terre, visto che magari stanno conducendo una vita più sobria, sporcando meno, riusando, riciclando e smaltendo meglio nelle zone rurali.

Ritengo che sia necessario, anche in questo caso, collegare i premi e le sanzioni ad i comportamenti. (oltre a tutti i provvedimenti per ridurre i rifiuti) I siti di smaltimento/discarica devono essere assegnati a corto raggio e sulla base dei volumi prodotti. Ogni comunità deve farsi carico nel proprio territorio dei rifiuti prodotti ed i siti di stoccaggio/trattamento devono essere individuati dove ci sono le maggiori quantità procapite di indifferenziato. Chi sporca di più avrà più disagi fino al successivo conteggio e così via.

21 gen 2008

Sono stato a Glasgow nei giorni scorsi e non ho potuto fare a meno di osservare che nonostante le poche ore di illuminazione solare giornaliera, il freddo e la pioggia quasi continua, molte persone utilizzano la bicicletta per spostarsi. I mezzi pubblici sono molto facili da utilizzare e tanti bambini vanno a scuola a piedi condotto per la mano da adulti.

Quanto sono uscito dall'aerostazione di Glasgow, c'era un autobus per il centro città con un autista gentile che vendeva i biglietti a bordo (circa 4 euro). Alla mia richiesta di informazioni sulla posizione dell'hotel, mi ha consegnato una mappa del centro indicandomi la fermata più vicina.

Poi sono tornato a Roma dove alle dieci di sera ai binari ferroviari dell'aeroporto di Fiumicino almeno duecento persone facevano la fila davanti a due sportelli improvvisati per acquistare il biglietto del treno (5,5 euro). L'unica macchina per la distribuzione automatica aveva il lettore di carte non funzionante e accettava solo euro con reso limitato.

9 gen 2008
in questi giorni di vergogna nazionale linko un video che merita
5 gen 2008
Piccoli paletti crescono. Su queste pagine ho esposto mesi fa le mie considerazioni sull'opportunità di adottare paletti metallici per circoscrivere aree nelle quali impedire l'accesso alle auto. Comincio a constatare che i paletti prendono piede anche a Teramo.
1 gen 2008

Mi sforzo di essere ottimista e segnalo subito due siti: movimentofisso e bicyclefilmfestival

31 dic 2007
Si chiude l'anno con un'altra piccola tragica notizia dell'italietta che quando ha la possibilità di far qualcosa di buono nel senso del senso civico si tira indietro. Il comune di Milano respinge l'istanza di un'imprenditore che vuole introdurre i ciclotaxi in città. Grandi città di tutto il mondo li hanno, Milano li rifiuta. Non è una grande città del mondo ma una piccola città dell'italietta di oggi.
26 dic 2007
In quanto a costo del modello di spostamenti/trasporti italiano segnalo un interessante articolo
24 dic 2007
"Nel tempo libero conduco un'esistenza primitiva. Più o meno nudo faccio i miei esercizi, corro come un pazzo nel sole e salto alla corda. Alla sera, quando finisco di lavorare, vado a nuotare. Sono convinto che un corpo forte e sano produca un lavoro forte e sano. Non vedo nessuno qui e la mia castità è assoluta." [Joan Mirò]
2 dic 2007

Sto interiorizzando il senso di disperazione che necessariamente avverte ogni mente aperta che valuti i segnali provenienti dalla società. Non posso farmi scendere la decina di operai, giovani padri di famiglia, bruciati a Torino in un'acciaieria, mentre facevano lavoro straordinario, per soddisfare un picco di produzione, in uno stabilimento da chiudere presto per obsolescenza. E nel contempo l'interesse intorno ad un immobiliarista che si atteggia a martire e tenta di sfuggire alle sue responsabilità come una specie taroccata di Conte di Montecristo.

Ieri hanno mostrato in tv un la Guzzanti che imitava in un pezzo prodotto e mai trasmesso, qualche anno fa, la Bergamini al lavoro alla RAI. Illustrava molto chiaramente alla sua maniera quello che, come sempre indignati, dicono di essere venuti a sapere solo adesso, a seguito di intercettazioni telefoniche rese note da Repubblica, giornalisti e manager RAI, appunto. Come quando dei magistrati hanno interrogato Beppe Grillo per sapere come aveva fatto a prevedere il crac Parmalat in tempi in cui le banche e gli altri operatori economico-finanziari fingevano di non vedere. Lui ha risposto che le informazioni le aveva prese dai bilanci pubblici per legge delle società coinvolte. Il governatore della banca d'italia (minuscole ovvie) ha dichiarato candidamente alla commissione parlamentare d'inchiesta che lui non avava saputo e capito nulla di quello che stava accadendo alla Parmalat, nello stesso periodo. A questo governatore in pensione, come ai manager RAI ed alla ballerina televisiva Pivetti paghiamo laute retribuzioni e benefit. Le pago io e le pagano quegli operai al reparto trattamenti termici di corso regina margherita (della famiglia savoia che vuole anche lei indennizzi dallo Stato) a Torino.

Non mi riconosco, oggi più ancora di ieri, in questa società.

22 nov 2007

Continuo a leggere "Scritti Corsari" di PPP. Da essi emerge con forza lo stigma per il nuovo regime in via di consolidamento: il consumismo becero ed ottuso. I pezzi sono dell'inizio degli anni settanta ma i segni si leggono chiari. La mutazione della società sta avvenendo velocemente e l'autore ne rileva la deriva verso un regime pervasivo, mimetico, totalitario. Ne sottolinea uno degli aspetti peggiori: il condizionamento profondo delle mentalità fino alla incapacità di individuare le coercizioni imposte, che, al contrario, sono percepite come bisogni primari. L'accesso a rapporti mercificati, piuttosto che essere visto come scandalosa limitazione alla propria natura umana, è considerato lo strumento primario per perseguire la realizzazione individuale.

21 nov 2007

La notte scorsa è tornato l'allarme. La sirena è partita verso le due e mezza ed ha continuato fino quasi alle quattro. Impossibile dormire, nonostante due tappi di ovatta nelle orecchie e la testa fra due cuscini. Dopo circa un'ora dall'inizio del supplizio ho provato a chiamare il 113. La voce registrata mi ha avvisato che il numero non è attivo (circostanza confermata la mattina dopo da un'altra persona che mi ha riferito la stessa risposta automatica). Mi sono deciso a vestirmi pesante ed uscire per andare a dormire in macchina in qualche posto isolato. Nel frattempo ho sentito dei rumori all'esterno: erano arrivati sul posto i carabinieri ed i pompieri che cogitavano su da farsi. Dopo un quarto d'ora circa hanno disattivato la sirena e le decine di persone insonni alla finestra sono tornate dentro.

La mattina dopo ho chiesto in giro: quell'allarme è installato nell'abitazione di una vecchia signora completamente sorda che vive con una sorella più anziana di lei bloccata al letto da tempo. Mi viene spontaneo chiedermi: a cosa serve un allarme sonoro ad un sordo? A cosa serve un allarme che scatta ripetutamente senza alcun motivo? Ma soprattutto: cosa difende in quella casa con due anziane a fine carriera?

12 nov 2007

In questo fine settimana abbiamo raccolto, in famiglia come al solito, le sparute olive che le nostre piante ci hanno dato quest'anno. Oggi sono stato al frantoio ed ho provato l'olio nuovo. Le voci degli altri in attesa, perlopiù di persone avanti con gli anni, parlavano unanimemente di una stagione molto avara di frutto a causa della mancanza d'acqua. Solo le pioggie di ottobre hanno consentito di riaprire le foglie e rimpolpare le poche olive presenti sui rami.

Questi due giorni mi sono serviti a provare la sensazione di verità che si ha facendo cose concrete, vedendo il lavoro trasformarsi in prodotto autentico. La mia ragazza è stata con me ed è stato il miglior dono che potesse farmi.

7 nov 2007

Ho fatto un po' di calcoli, giusto per confermarmi delle sensazioni maturate osservando il consumo di territorio verde intorno a me. Continuamente si registrano nuove sottrazioni di spazi verdi per la realizzazione di edifici, strade, altri spazi pavimentati. Nello stesso tempo si piangono le conseguenze del dissesto territoriale (perdita degli equilibri idrogeologici, della fertilità, dei filtri atmosferici, del paesaggio).

-
Italia
Spagna
EU
-
consumo di cemento pro-capite 2006 (Relazione Annuale 2006 ASSOCIAZIONE ITALIANA TECNICO ECONOMICA CEMENTO)
813
1356
540
kg/abitante
densità di popolazione (Wikipedia)
193
80
113
abitanti/km2
consumo di cemento per km2 nel 2006 (consumo pro-capite x densità)
156909
108480
61020
kg/km2
consumo di cemento per km2 in rapporto a quello dell'Italia
100%
69%
39%
-

Ho preso a riferimento la Spagna perchè si tratta del paese UE con il maggior consumo pro-capite 2006; l'Italia è stata ai vertici di questa classifica fino a qualche anno fa.

Peraltro:

-
1999
2003
4 anni
Italia
14.996.531
13.115.810
-12.54%
fonte ISTAT IAAZ0011:Superficie agricola utilizzata delle aziende agricole (ettari)

Si deduce facilmente come in Italia si imponga una moratoria dell'uso di nuovo territorio per costruzioni e infrastrutture civili a danno dei territori agricoli e naturali. Devono essere autorizzate attività di ristrutturazione o nuova costruzione solo su terreni già edificati e rilasciati.

24 ott 2007

"a questo punto ci vorrebbe una citazione ma non mi viene in mente niente"

(V. Mastrandrea)

15 ott 2007
Il mio nemico tiene con una mano il volante e con l'altra il cellulare
13 ott 2007
"La più grande forma di consenso che la società meoderna conosce è il sistema del traffico. Un flusso d perfetti estranei che interagisce, condividendo uno srsso percorso, perlopiù sensa incidenti. E' sufficiente il dissenso di un solo conducende perchè si crei l'anarchia" C. Palahniuk - Rabbia
7 ott 2007
Brutte nuove, accidenti! O forse peggio, non sono nuove! Hanno dato la notizia di un bambino reo di aver commesso l'imperdonabile l'imprudenza di essersi avventurato su una pista ciclabile del civilissimo nord italia. Condanna eseguita: un motociclista lo ha ucciso investendolo proprio sulla pista ciclabile. Il telegiornale di rai due, penoso come al solito, ha posto l'attenzione sul fatto che il motociclista non abbia minimamente rallentato per soccorrere la vittima e non sul fatto che qualcuno conduceva una moto su un percorso ciclabile. In effetti, non ha parlato neanche di motociclista ma di pirata della strada! Nonostante i numeri folli delle vittime dei mezzi a motore si parla di pirata mentre si tratta di normali motociclisti. Ormai lo scandalo non è che si circoli su una moto di grossa ciclindrata per puro divertimento costituendo un pericolo ingiustificato per chi si trova nelle vicinanze, devi scappare dopo averlo ucciso per sollevare l'indignazione comune. Finchè sfrecci ovunque in barba ad ogni buon senso sei un consumatore perfetto che fa bene al PIL ed al mercato del lavoro. Basta che ti resti la pietà per le vittime che fai. Guai allora a non fermarsi, preoccuparsi e pentirsi per l'accaduto per poi riprendere la corsa rigenerato da tanta compassine dimostrata.
20 set 2007

Anniversario della breccia di Porta Pia (1870).

Il palazzo reagisce all'iniziativa di presa di coscienza civile animata dal comico Grillo. Le voci di regime già hanno lanciato una nuova strategia della tensione. Hanno messo in guardia rispetto al pericolo che la protesta civile sollevi qualche spirito violento. Hanno già parlato del rischio che qualcuno cominci a sparare. La storia insegna cha a queste illazioni seguono a ruota le "bombe di stato", la paura diffusa nel popolo più ignorante ed un giro di vite sui personaggi non allineati.

16 set 2007

Di ritorno dalla gara del Lago di Vico apprendo da Triathlon.org che un auto (credo che l'automobilista sia un accessorio, ormai) ha ucciso sulla strada il duathleta più titolato in circolazione. Un giovane belga la cui condanna è stata l'aver scelto una spacialità sportiva che si svolge all'aperto, sulle strade comuni.

Leggendo poi alcune statistiche OMS apprendo che nell'UE 400mila persone l'anno muoiono per cause direttamente o indirettamente connesse con il traffico veicolare a motore su gomma.

Certe notizie ed una nostra amica ricoverata in gravi condizioni per un incidente stradale nel quale non ha avuto colpe mi scuotono sempre di più. Non riesco ad accettare questi numeri, la contropartita (mercato, posti di lavoro, ecc.) non mi basta, non riesco a giudicarla minimamente adeguata.

13 set 2007

Alla conferenza sul clima il Ministro dell'ambiente ribadisce il problema ambientale/energetico enfatizzando come la stiuazione italiana sia ancora peggiore della situazione media mondiale.

Quasi in contemporanea con i vertici di Enel che paventano il rischio black out per l'inverno prossimo.

Sono d'accordo su una cosa: consumi in aumento, disponibilita di risorse primarie in calo.

Nessuna delle voci ufficiali (quelle che hanno in mano le leve importanti) propone di diminuire i consumi. Tutti sanno che le cosiddette "fonti rinnovabili" non hanno l'intensità energetica tale da soddisfare i consumi attuali e men che meno un aumento degli stessi ma nessuno ha il coraggio di abbattere il tabù della riduzione del consumo. L'unica strada possibile per rallentare la dissipazione di risorse generatesi in milioni di anni non viene presa in considerazione perchè contrasta con la prima legge di mercato che auspica un aumento dei fabbisogni di una clientela assolutamente dipendente da dosi crescenti di prodotto.

12 set 2007

da Repubblica.it "Giappone, scandali e calo di consensi lascia Abe, premier ultraconservatore". Mi chiedo se in Italia potrà mai succedere una cosa del genere: un responsabile di governo che si dimette, che lascia prima che qualcun'altro lo obblighi a lasciare.

11 set 2007

Frequentando i treni continuo a sertire avvisi e leggere manifestini che minacciano sanzioni a chi viaggia senza biglietto. Accanto alle minacce non vedo, però, iniziative di semplificazione dell'acquisto del biglietto che facilitino il pagamento del servizio. Avanzo alcuni esempi in proposito:

- diffusione dei distributori automatici di biglietti in tutte le stazioni (es. Pescara Porta Nuova ne è sprovvista);

- possibilità di utilizzo delle carte di credito per l'acquisto dei biglietti, per evitare problemi connessi con contante e resto;

- manifesti/cartelli nelle stazioni che individuino su una mappa i punti vendita dei biglietti nelle vicinanze, con orari di apertura.

- attivazione di un servizio sms per il pagamento dei biglietti senza prenotazione.

E' giusto pagare il servizio ma è assurdo che anche un solo individuo scelgadi utilizzare l'auto invece del treno (sebbene in auto i costi siano maggiori) perchè non riesce a procurarsi il biglietto.

10 set 2007
Quando penso a dove chiedere che vengano sparse le mie ceneri, sento che mi sto dando troppa importanza.
30 ago 2007

Continuiamo a sopportare passivamente che il mercato ci porti via le persone e le ricchezze naturali più care che abbiamo. Non siamo capaci di reagire, di spezzare la corsa al baratro per via delle piccole cattive abitudini che ci portiamo addosso.

Bruciamo gli alberi che ci danno ossigeno, ombra e territorio cosi' come perdiamo le persone sulle strade in un turbine folle di spostamenti in automobile sempre più ingiustificati. Questi fenomeni macroscopici sono accettati passivamente come volontà di divinità capricciose e crudeli. E' il sintomo della mediocrità della società che siamo.

26 ago 2007
Pubblico qui alcune foto scattate nel corso delle vacanze in Germania qualche giorno fa. (foto rimosse per vetustà)
8 ago 2007

Progresso: da quest'anno la Cina è il primo produttore mondiale di emissioni carboniche davanti agli Stati Uniti e secondo, la Banca mondiale, lo smoguccide 750mila cinesi ogni anno [da F. Rampini su Repubblica.it]

6 ago 2007
"Dove si trova un esercito, i prezzi salgono. Dove i prezzi salgono, la ricchezza del popolo si esaurisce." Sun Tzu, L'arte della guerra
5 lug 2007
Sono piuttosto stanco. Con lavoro siamo in uno dei picchi annuali. Cerco di prenderla con tutta la calma di cui sono capace. Peraltro le cose mi riescono ancora abbastanza bene anche se dolori e fastidi aumentano. Devo evitare di parlare troppo al celluare senza auricolare.
30 giu 2007

Quanto tempo è passato! E' la fine di giugno, sono nati molti bambini di amici, qualche amico se ne è andato.

colonna sonora: Joy Division, Disorder

5 mar 2007
Ho appena finito di leggere 1984 di Orwell. Avrei dovuto averlo già fatto da anni ma sono contento di averlo fatto almeno ora. L'ovvio non scontato è che un testo simile andrebbe fatto leggere nelle scuole, quantomeno per spiegare a cosa servono la cultura e la memoria.
3 mar 2007

L'altro giorno ho sentito alla radio il presidente del senato Marini sostenere, nell'ambito di una relazione in un convegno di studi, che i giovani italiani sono in difficoltà a causa dei rapidissimi cambiamenti della società e del mercato. Mi sembra una delle cose più ridicole sentite negli ultimi tempi. Se, infatti, in Italia la media d'età dei professori universitàri, primari della sanità, dei vertici dell'imprenditoria, dei politici e via enumerando è di gran lunga (spesso 20 anni!) sopra la media dei paesi europei; se tra le principali spese pubbliche figurano pensioni e spese sanitarie per anziani malati cronici; se l'unico modo di far carriera nelle posizioni che contano è l'appartenenza a "famiglie" (di sangue o di fatto) già inserite; se gli ultra-ottuagenari, inamovibili, ingiudicabili, incondannabili, senatori a vita determinano le sorti delle leggi e del governo, il problema è una società in "rapidissimo cambiamento"? Io vedo una società sclerotica, vischiosa, arroccata in difesa di privilegi acquisiti. E poi, dovrebbero essere spaventati dai cambiamenti i giovani più dei vecchi?

Siamo in un mondo così: la seconda carica dello stato può dirne di così grosse senza che alcun presente scoppi in una sincera risata.

A proposito di mondo che cambia e di inserimento dei giovani: stiamo cercando un disegnatore meccanico per la sede di Pescara e non lo troviamo.

27 feb 2007
"..ciò che veramente caratterizzava la vita moderna non era tanto la sua crudeltà, nè il generale senso di insicurezza che si avvertiva, quanto quel vuoto, quell'apatia incolore" [1984, George Orwell]
5 feb 2007

Ho preso la fissa di chiedere agli automobilisti che sostano con il motore acceso di spegnerlo. Con la massima cortesia di cui sono capace.

Oggi, tornando da un allenameno di corsa, ho trovato un suv con il motore acceso davanti casa. Dentro c'era un bambino. Dopo un po' torna il proprietario con una altro bambino. Mentre lo fa salire, gli chiedo se può spegnere il motore quando è in sosta. Mi risponde seccato che ha lasciato in moto per riscaldare il bambino dentro e che se non mi piace l'aria lì posso andare a fare statching da un'altra parte.

Mi è immediatamente tornata in mente una storia accaduta nello stesso posto, sotto casa mia, circa 30 anni fa. C'era una parrucchiera nel palazzo ed una cliente aveva lasciato il figlio a giocare fuori. Il bambino dopo aver strattonato ben bene un ramo dell'albero in fondo alla siepe, lo ruppe. All'uscita della madre, anch'io bambino, le chiedo di sgridare il figlio per la bravata. Le mi risponde che con un po' di colla si poteva aggiustare e andò via rassicurando il rampollo.

P.S. questa sera al telegiornale l'ennesimo servizio sul rapporto di causa tra inquinamento urbano danni alla salute dei bambini.

27 gen 2007
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24 gen 2007

Ho messo on line una nuova pagina ABC nella quale, in ordine alfabetico, delle parole degne di note precedono una nota.

In questa foto un uso "non opportuno" dei paletti

"con l'uccisione dei governanti pronti alla guerra, si salvano le vite di migliaia di persone innocenti" [Thomas More, Utopia]