note da settembre a dicembre 2005

 

14 dic 2005

Legge 20 giugno 1952, n. 645 Art. 5. - CHIUNQUE CON PAROLE, GESTI O IN QUALUNQUE ALTRO MODO COMPIE PUBBLICAMENTE MANIFESTAZIONI USUALI AL DISCIOLTO PARTITO FASCISTA È PUNITO CON L'ARRESTO FINO A TRE MESI O CON L'AMMENDA FINO A LIRE CINQUANTAMILA.

Questo dice la legge in vigore nell'Italia nella quale, nel luogo più pubblico (uno stadio di serie A di calcio, in diretta televisiva), un giocatore reitera il saluto romano, con un braccio tatuato "DVX", verso una curva che espone croci celtiche ed altre amenità. Fino qui gli estremi del reato. Poi c'è che, invece della denuncia e della sanzione, vista anche l'ennesima ripetizione della cosa, scatta la discussione con i soliti toni che equiparano la "fede fascista" ad altre leggittime convinzioni politiche. NON E' COSI': NON SONO PARI. Nell'Italia da ricostrutire, dopo la cacciata di un dittatore, si è stabilito, per convivere, che una tale ideologia va combattuta come cancerosa.

11 dic 2005

Piove. Continua a piovere in un autunno che di acqua ne ha già portata parecchia.

A questo link il video di Robespierre di ODP

8 dic 2005

Prosegue la lotta del popolo della Val di Susa contro un'opera che gli abitanti della zona non capiscono e che come esito certo avrà l'ulteriore devastazione di un territorio di montagna già pesantemente infrastrutturato. Dalla tv ascolto un'intervista ad una donna come molte, una che puoi trovare in un supermenrcato o in un ufficio pubblico. Parla di una ferrovia che distruggerà irrimediabilmente la terra a cui sente di appartenere e di come senta la vicenda come un assalto alla sua stessa esistenza. Le sue parole mi rimandano subito a film e libri letti in adolescenza: parla esattamente come i pellirossa cacciati dall'uomo bianco europeo per far posto a ferrovia, autostrada, industria ed allevamenti. Una donna normale, del nord ovest industrializzato e conservatore, che si sente minacciata dall'avanzare cieco del grande affare delle opere pubbliche faraoniche. In questo caso non è un'avanguardia a guidara la protesta ma gente comune che teme di essere cacciata o di finire, decimata da nuove malattie, magari in una riserva.

Dal sito di Repubblica scopro che il vulcano Manaro è in eruzione. Mah!

2 dic 2005

Ieri a Siena, nella zona di Porta Romana ho potuto osservare una forma di comunicazione singolare e divertente. Il bigliettino da cruscotto.

Giungendo alla zona a strisce blu di Porta Romana, presso al sede della Facoltà di Lettere, ero informato del fatto che era sospesa la riscossione della tariffa per il parcheggio nei giorni feriali, vista la ricorrenza del santo patrono. il fatto, evidentemente, non era noto a tutti e nessun avviso lo rendeva noto sul posto. Ho, quindi, parcheggiato senza nemmeno avvicinarmi alle colonnine dei biglietti e ho proseguito i miei giri.

Al ritorno in zona, verso l'una, mi sono accorto che molte auto in sosta nei box blu avevano dei biglietti sul cruscotto e mi sono mezzo a leggere scoprendo diverse partecipate interpretazioni della situazione.

<il parcheggio non funziona (tutti 3)>

<ho parcheggiato ma le macchinette non prendono soldi, ho un esame alle 10,30 e non posso cercare un altro posto> a seguire un numero di cellulare

<le macchinette non funzionano e non c'è un assistente, nessuno> con nessuno sottolineato tre volte.

Queste frasi, che ricordo a memoria, erano insieme ad un'altra decina su quasi tutte le auto in quella strada. L'automobilista non avvisato della giornata particolare, frustrato dallo sciopero muto dei parchimetri, ha deciso di togliersi un peso dalla coscienza manifestando in maniera diretta la sua posizione. Storie diverse con il denominatore comune della discolpa a fronte dei tentativi effettuati e della impossibilità di mettersi in comunicazione con qualcuno di vivo. L'amministrazione comunale saprà far tesoro di tali prezioni spunti per attivarsi in seguito? Si può sperare in un contributo fattivo delle persone al controllo del funzionamento della cosa pubblica anche in assenza del rischio di una multa, come in questo caso?

26 nov 2005

Le folle lo interrogavano: «Che cosa dobbiamo fare?». Rispondeva: «Chi ha due tuniche, ne dia una a chi non ne ha; e chi ha da mangiare, faccia altrettanto». Vennero anche dei pubblicani a farsi battezzare, e gli chiesero: «Maestro, che dobbiamo fare?». Ed egli disse loro: «Non esigete nulla di più di quanto vi è stato fissato». Lo interrogavano anche alcuni soldati: «E noi che dobbiamo fare?». Rispose: «Non maltrattate e non estorcete niente a nessuno, contentatevi delle vostre paghe».

Vangelo di Luca (3: 10-14)

21 nov 2005

Rileggo le note del 26 settembre e constato che le avvisaglie riportate sono state confermate nei due mesi successivi. Sta finendo novembre, è arrivato il freddo invernale e gli entusiasmi continuano a sostenere l'iniziativa. Pur non calando l'attenzione sulla preoccupante situazione generale non posso far a meno di notare i segnali positivi che continuamente raccolgo dai "noi" ai quali appartengo. I "noi" sono i gruppi nei quali, a vario titolo, vivo: famiglia, coppia, amici, colleghi, ecc. La forza dei rapporti umani emerge come fattore decisivo di contrasto alle avversità dello scenario nel qual ci muoviamo. I "noi" forti dentro e per questo aperti al confronto sincero, superano le contingenze negative facendo leva su quello che di importante c'è sotto e si modifica piano nel tempo.

dalla striscia rossa dell'Unità: "Quelli che non fanno audience. «Ho una figlia di 17 anni che fa il liceo; chi ha figli mi può capire. Quando la sua scuola ha organizzato un viaggio di studio di 4 giorni in Inghilterra sono stato costretto, a malincuore, a dire di no, che non potevamo pagargliela. Lei ha capito, ma a me e a sua madre dispiace davvero negarle questa opportunità di crescita». Pino Torraco, metalmeccanico Fincantieri, salario mensile tra i 1.100 e i 1.200 euro". Questo film l'ho visto. Non è stata una passeggiata. Adesso ho capito che ha contribuito a farmi essere migliore, in grado di capire cosa conta e cosa è superfluo. Resta fermo, in ogni caso, che, con tutta probabilità, questi genitori non meritano di sentirsi in colpa.

16 nov 2005
autoritratto
3 ott 2005
In Europa, 72 milioni di persone a rischio povertà. Lo dice Eurostat. Non c'è di che stare allegri.
26 set 2005

La seconda parte di questo settembre a fronte di temperature più basse sta regalando giornate di tempo buono come poche ce ne sono state in estate. Sabato scorso è nata Violetta, la prima bambina/o per le coppie nella compagnia più stretta. Stupore generale, condivisione di entusiasmo, rinnovata voglia di sentirsi vivi in un modo che valga la pena.

Sulle ceneri di un'estate caotica, arrivata tutta insieme, ereditiera di ancora tanto del lavoro della stagione, è partito un autunno con novità così stimolanti da far dimenticare ogni condizionamento alla tristezza per il clima e la ridotta illuminazione solare. Ancora una volta le situazioni richiedono di spendersi senza riserve e, forse con eccessivo ottmismo, girandomi, non vedo nessuno tentennare sulla linea di partenza.

25 set 2005

Rete, collegamenti, condivisione e tutto il resto sembrano troppo belli? Qualcuno vuole porvi rimedio con i soliti mezzi: cartello-->monopolio-->censura. Le vittime designate? Tutti coloro che utilizzano un PC. Sarebbe come comprare una penna che consente di scrivere solo cose sulle quali è d'accordo il cartolibraio.

NO TCPA

12 sett 2005

Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date. Non procuratevi oro, né argento, né moneta di rame nelle vostre cinture, né bisaccia da viaggio, né due tuniche, né sandali, né bastone, perché l`operaio ha diritto al suo nutrimento. Vangelo di Matteo cap.10, 8-10

Letture: Craig Clavenger - Il manuale del contorsionista

9 sett 2005
Sudato in treno. Situazione consueta per un fruitore di mezzi pubblici. Oggi ho pensato di utilizzare l'autobus per tornare la Pescara a Teramo. Ho consultato l'orario dul sito internet dell'Arpa: alle 14.35 dalla stazione di Pescara. Con buon anticipo ho percorso il paio di chilometri dall'ufficio al piazzale antistante la stazione centrale dal quale partono le corse per Teramo. In verità, sul sito era indicato che l'autobus per Teramo parte da Chieti e pertanto deve avere sicuramente fermate prossime all'ufficio, ma non ci sono indicazioni tali da consentirne l'individuazione su una mappa delle strade cittadine. Arrivato al piazzale della Repubblica ho faticato non poco a individuare la posizione della fermata; un autista un po' agitato per intralci nelle aree di manovra, mi ha indicato la biglietteria. Erano arrivate le 14.30 l'addetto mi ha detto che l'autobus è previsto alle 14.25 ma spesso passa alle 14.30, ma controlla, magari non è passato, forse, non so. Lo lascio lì col suo bliglietto stampato e vado in stazione a prendere il treno delle 14.43. Controllo sul tabellone: 14.52 binario 6. La fila alla biglietteria è piuttosto lunga e rinuncio a chiedere il rimborso per una ricavua di credito emessa da una macchinetta automatica alla "stazione di Teramo". Provo a fare il biglietto con un distributore automatico che prende carte di credito, per non avere problemi di resto. Non c'è verso, non legge una carta Visa con la quale acquisto tranquillamente ovunque da almeno 5 anni. Utilizzo un distributore automatico a monete che mi fa il biglietto e mi da 40 cent di resto. Mi resta qualche minuto eed entro nell'ufficio assistenza clienti per chedee il rimborso della ricevuta di credito. <<Deve recarsi alla biglietteria, ma può farlo in qualsiasi stazione.>> <<Vanno bene quella di Teramo o di Pescara Porta Nuova, che sono quelle che uso?>> <<Ma quelle non sono stazioni!>> Scopro che quelle che chiamavo stazioni non sono stazioni. Ma la voce registrata del treno annuncia che il treno sta arrivando alla stazione di Teramo. Mah. Il treno passa verso le 15 e lo conquisto sudato.
2 sett 2005

Bella gente ieri sera alla festa di Liberazione a Teramo! Niente a che fare con la festa dell'Unità che tra manifestazioni concomitanti e identità sbiadita non ha avuto bella sorte nello scorso giugno.

Stasera si replica. Domani ci sono Yuppie Flu ad Ascoli Piceno, aggratis.

Letture: J. R. Lansdale - Maneggiare con cura.