sport

 

Note Il mio sport

6 ottobre 2010 - Sintetico racconto del 70.3 dell'Elba. Come l'anno scorso ho nuotato tranquillo uscendo verso la 100esima posizione, bene direi, considerando l'allenamento (scarso) svolto.
Nel primo giro in bici ho fatto i 30km/h senza sensazioni di fatica, con rapporti agili, molta posizione aerodinamica, mangiando e bevendo.
Nel corso del secondo giro, ben oltre le due ore, ho dovuto rallentare un po' sentendo un po' di affaticamento. Alla fine praticamente lo stesso tempo dell'anno passato, scarsi 29km/h di media totale.
Dopo il cambio sono partito pensando solo al gesto ed a godermi la corsa. Sono passato 4:40 nei primi 4/5 km. Nei km successivi ho cominciato a sentire molto la fatica ed ho rallentato, sensa fermarmi, continuando a tenere un gesto il più possibile corretto anda a bassa andatura. Gli utlimi 5 sono passati con maggiore difficoltà e mi sono costati tante posizioni.
Tutto sommato sono contento, l'obiettivo di correre per tutto il percorso, senza camminare come lo scorso anno, l'ho raggiunto. Ritengo altresì di essermi giocato bene le mie carte e che il risultato sia coerente con un'attitudine fisica normale (non sono un fenomeno) e un allenamento constante ma molto poco organizzato, svolto quasi sempre da solo, nel poco tempo (circa 50min/giorno di media) strappato al resto.

Oltre alle note strettamente legate alla gara resta il bellissimo evento, che mi ha fatto conoscere un'isola sulla quale mi piace tornare.

11agosto 2010 - Ultima fatica domenica scorsa al Miglianico Tour. Sono contento della prova arrivata dopo un mese di luglio di calo di forma. Ho migliorato significativamente il tempo dell'anno scorso chiudendo ancora in controllo. Ora, dopo un giugno molto buono ed un luglio difficoltoso si sospende l'attività sportiva per una vacanza di una settimana. Si riprenderà nell'ultima settimana di agosto quando mancherà un solo mese alla prova del 70.3 dell'Elba.

12 mag 2010 - sabato si riparte; dallo sprint di Anguillara dal quale non ho cavato mai niente di buono. Si riparte da un nuoto in linea con gli anni scorsi, un ciclismo un po' al di sotto ed una corsa decisamente migliore. Vedremo.

3 mag 2010 - La stagione prosegue con prove soddisfacenti. Sabato pomeriggio ho corso bene la maratonina a Teramo. La gara è corta (9km) ma tutta di curve e saliscendi con fondi dall'asfalto al porfido con frequenti discontinuità. L'ho vissuta con un certo stress indotto dalla necessità di trovarne l'interpretazione corretta. Per quanto ci si sforzi si parte sempre forte ed anche questa volta è stato così. Nel finale, tuttavia, ho pagato meno dell'anno passato, in virtù (in fondo era il primo maggio!) della migliore preparazione. Alla fine c'è stata anche la soddisfazione di salire sul palco per la premiazioni di categoria. Il premio è stato, come spesso accade "dietetically uncorrect": due salamini!

28 apr 2010 - Continuano giorni di buone sensazioni atletiche. Ieri sera al campo d'atletica di Montorio, luogo di grande serenità, ho corso con una certa leggerezza 7km con un compagno di squadra podistica. A seguire ho provato 3x1000 che sono scivolati via da 3'36" a 3'30" con una certa leggerezza. Le cose che mi rendono più soddisfatto sono la capacità di gestione dello sforzo e il rapido recupero, che da quando uso il cardio frequenzimentro riesco anche a quantificare bene.

26 apr 2010 - Sabato pomerieggio a Pineto è andato in scena un bel combinato con i compagni di squadra Inuit. Continuano le buone sensazioni. In bici non mi sento un portento in conmenso, dopo cambi effettuati al massimo della velocità, pur considerando di dover smontare la bici e rimettera in macchina, sono riscito a correre regolare a 4'/km. Non male nella prima frazione di corsa di 2,5km ma soprattutto nella seconda di 5km percorsa con impegno sostenuto ma sostenibile ancora per un po'. Negli ultimi 30 di ciclismo la nebbia si è infittita fino a diventare pioggia sottilissima a fitta. Mi sono raffreddato un po' ed ho dovuto dedicare un'oretta abbondante a pulire la bicicletta ma ne è valsa la pena. Con clima di quest'anno la costanza nell'allenamento si misura in litri!

18 aprile 2010 - Finalmente! ho aspettato un paio d'anni per rifarmi ma oggi è andato tutto per filo e per segno. Ho chiuso una mezza maratona in qualcosa in più di un'ora e 26 minuti; appassionandomi ancora di più alla distanza. In effetti sono partito con aspettative più umili: abbassare il tempo fatto due anni fa, un'ora e mezza. Visto il risultato della Roma-Ostia, corsa un mese e mezzo fa, con un vento straordinario ed un percorso mosso, mi sono deciso a partire un po' più forte e regolarmi in base alle sensazioni. Mi sono messo in griglia nelle prime posizioni ed alla pistola sono partito pensando solo a rimanere leggero. Al primo km, senza forzare affatto, ho sentito vicino a me qualcuno parlare di 4 minuti. Il primo rilevamento che ho preso con il mio nuovo cardiofrequenzimetro è stato al 3°: 12'03". Insomma forte, per la tabella auspicata. Le sensazioni però erano buone e ho continuato senza forzare minimamente, pensando solo al gesto, a correre bene. Via via che i chilometri scorrevano leggevo il ritmo regolare intorno a 4'05"/km. Il primo diecimila è volato in 40'44" con molta tranquillità e siamo ripassati vicino al traguardo per iniziare il secondo giro lungo. Nel frattempo alcuni degli atleti di riferimento per certi ritmi si allontanavano davanti. Li ho fatti andare, ho solo continuato a correre. Gli ultimi 5km sono stati i più impegnativi, come sempre, ma ho trovato la forza di tenere il ritmo e i battiti intorno a 170bpm. Ho provato a forzare al 18° passando alla tabella 19 con 4 minuti netti di intertempo con il solo risultato di correre il ventesimo chilometro in 4’1’’. Il tempo finale è arrivato così, come un premio probabilmente per una certa costanza invernale espressa in allenamenti spinti con qualsiasi condizione meteorologica. Anche per effetto di questo risultato, aumenta la passione per questa distanza. Ora però c’è da concentrarsi sul correrla dopo 90km di ciclismo tosto.

28 marzo 2010 - Oggi abbiamo corso una bella gara ciclistica. Il risultato finale non è stato niente di che ma mi sono sentito abbastanza bene, gestendo anche la mancanza di forza che c'è ma non mi spaventa.

1 marzo 2010 - E' ricominciata la stagione agonistica con la Roma-Ostia di ieri. La mia seconda "mezza" l'ho gestita con più regolarità, con una seconda parte leggermente più veloce della prima metà e con un tempo finale che, viste le condizioni di allenamento ed il periodo nella stagione, non mi sento di buttar via.

11 gennaio 2010 - ho ripreso da una settimana ad allenarmi dopo circa 40 giorni di stop completo ed un mese di Novembre a ritmi bassi. Il fine settimana è stato intenso ed ho l'acido lattico alle gambe come non lo sentivo da tanto tempo. E' tempo di programmi e di organizzazione.

Amo lo sport, amo tanti sport soprattutto le discipline di fondo. Amo la fatica percepita a livello personale, singolarmente, intimamente.

Amo la bicicletta, andare in bicicletta ancor più del ciclismo.

Mi piace il triathlon per la sua completezza e perchè non sono mai stato uno specialista.

Amo sentirmi al limite e sapere di poter dare ancora.

Amo sapere che se la testa tiene il corpo stupisce.

Amo gli attimi prima della partenza.

Amo il nuoto per il contatto elementale con l'acqua tutt'intorno, per l'armonia quale chiave di volta della prestazione. Amo il nuoto in acque aperte per la sensazione di libertà nella precarietà del mezzo che mi ospita.

Amo la corsa come ultima frazione, quando si è già stanchi e comincia la parte più dura, impietosa, nella quale si possono perdere o guadagnare posizioni dieci centimetri alla volta.

 

1 ottobre 2009 - sono passati alcuni giorni e non so ancora che pensare di domenica scorsa. Ho portato a termine il mio primo tentativo su un 70.3 ma ho camminato per lunghi tratti della mezza maratona finale. Non ho avuto problemi fisici di alcun genere ma semplicemente non avevo più gambe negli ultimi 12-13km.

28 settembre 2009 - A caldo, le prime impressioni dal “paese dei lunghi” è che si faccia una fatica tremenda. Ieri, ho completato, alternando cammino e corsa, il mio primo mezzo-ironman. Ma soprattutto ho potuto vedere e sentire, in questo fine settimana sull’isola d’Elba, la straordinarietà di questo sport. Adesso vado al letto, ché ho sonno.

2 settembre 2009 - sono tornato lunedì da Sarnico, dove ho preso parte al bellissimo triathlon su distanza olimpica no-draft. L'organizzazione è stata di alto livello, i percorsi impegnativi ma divertenti. Se solo la corsa non fosse così accidentata, potrei eleggerla a gara ideale per le mie caratteristiche. La partenza è stata con la pioggia che io preferisco al caldo. Si nuota in un canale sulla riva sud del lago d'Iseo: il percorso falicita l'orientamento grazie alle molte boe ed al doppio passaggio sotto il ponte che collega le provincie di Bergamo e Brescia. In 25 minuti sono fuori dall'acqua. La frazione ciclistica inizia con uno slalom nel centro abitato che, vista la stada bagnata, costa diverse cadute a concorrenti troppo irruenti. Dopo 12km circa di pianura con vento favorevole si prende la salita che caratterizza questa gara: 8km impegnativi che mi godo alternando la posizione seduta ad allunghi in fuorisella. Segue un tratto tortuoso dapprima in leggera discesa, poi giù a picco verso il lago. Provo a scendere veloce ma non prendo i rischi che molti altri assumono, con vari esiti. Poi altri 12 km per tornare a Sarnico in pianura con il vento contro.

La corsa si svolge su due giri di un circuito comprendente due-tre rampe impegnative ed un tratto sterrato con grosse pietre.

Nonostante la chiusura in circa 2h42min ho avuto la sensazione di rimanere in controllo, senza dare fondo alle energie. Buon sensazioni, insomma, in vista dell'appuntamento importante del 27 settembre.

Per due settimane devo fare allenamenti lunghi; mi servono idee per conciliare questa esigenza con il resto.

18 agosto 2009 – continua questo strano (sportivamente parlando) mese di agosto, diviso tra la voglia di “metter fieno in cascina” ed il timore di non riposare abbastanza. Il 9 ho partecipato al Miglianico Tour, una corsa podistica di 18km su un percorso impegnativo di due giri con una salita finale di circa due chilometri e mezzo. Le sensazioni sono state buone, meglio sicuramente della mezza maratona in pianura dell’anno scorso. Sono riuscito a controllare bene la corsa chiudendo in buono stato. L’altro ieri ho fatto un collinare di 12km con più di 100m di dislivello la mattina a digiuno e lo stesso le sensazioni sono state buone. L’unico cruccio sulla terza frazione è un leggero fastidio al tendine d’Achille che si fa sentire da qualche tempo, per il quale sto facendo ghiaccio. Il nuoto, al quale non mi sto dedicando molto, non va proprio: vado davvero piano. Non so, proverò ad aumentare le sedute anche come allenamento poco traumatico. In bici continuano le uscite lunghe in solitaria. Ieri ho fatto circa 110km con almeno 1500m di dislivello tra i Monti della Laga. E’ stata dura, la solita terza ora difficile con la quarta meglio della precedente. C’è Sarnico tra 12 giorni ma il pensiero è solo per il “mezzo” dell’Elba.

6 luglio 2009 - è tempo di lunghi, caldo permettendo. Sto cercando di mettere chilometri per l'appuntamento di fine settembre. Non ho mai spinto tanto all'inizo di agosto ma quest'anno credo sia necessario.

20 luglio 2009 - in questo file il racconto di questa prima parte della stagione di gare multiple.

18 giugno 2009 - La stagione in corso amplifica la situazione che ho vissuto negli anni passati e che costituisce il principale ostacolo alla pratica del triathlon. Le gare si svolgono quasi sempre molto lontane da Teramo e per partecipare è necessario organizzare trasferte impegnative. Per me è ancora molto importante competere con continuità, non riesco a concepire la preparazione di uno o due eventi l'anno. Non essendo un professionista non posso programmare un solo evento stagionale con il rischio di vederlo sfumare per un imprevisto qualsiasi. In questo contesto mi ritrovo sistematicamente a dovermi organizzare da solo. Fino a due anni fa questo era pronosticabile visto che ero praticamente l'unico della mi società a gareggiare con continuità. Dall'anno passato sono in una squadra più nutrita ma la condivisione delle trasferte non c'è lo stesso. Sto pensando ad una soluzione al problema.

10 giugno 2009 - A quel pomeriggio del passo precedente, sono seguiti allenamenti e gare interessanti. Al triathlon sprint di Anguillara (tappa fissa negli ultimi anni) non mi sono piaciuto: dopo una discreta frazione di nuoto, a giudicare da quelli che erano con me all'uscita dall'acqua, ho provato a forzare in bicicletta, visto anche il cambio di percorso con una salita impegnativa di 1km da fare 3 volte. Niente differenza, però, e gambe inutilizzabili almeno nella prima parte della corsa. Risultato finale un 39° posto con poco divertimento. La domenica dopo, saltata la trasferta di Bari per la poca voglia di farla da solo, abbiamo organizzato un 40+10 a Pineto che si è rivelato confortante, considerando la chiusura forte della bici e la corsa a ritmo discreto. Per il 7 giugno, visti i precedenti mi sono iscritto allo sprint di Forlì deciso a partire anche da solo. Dopo quasi 300km di auto, arrivo presso l’impianto sportivo un paio d’ore prima del via e piove a dirotto. Prendo il pacco gara e mi chiudo in macchina a preparare il necessario, ho il pettorale 32 e sono in prima batteria, è sempre una bella soddisfazione. A 40 minuti dalla partenza preparo la bici, la zona cambio e provo a correre un po’. Sotto la pioggia non è il caso e ci rifugiamo tutti sotto una tettoia vicina alla vasca di gara. Alle 11.30 partono le donne e noi ad aspettare con il body bagnato addosso e gli occhialini in mano. Mi muovo per provare a restar caldo. Alle 11.50 siamo a bordo vasca, divisi per corsia, e prendiamo accordi per nuotare senza ostacolarci a vicenda. Si parte, finalmente. La frazione di nuoto, scorre benissimo ma il tempo finale è alto. Prendo la bicicletta e mi lancio all’inseguimento di chi è stato più veloce di me in acqua. Ne raccolgo un po’, fino al culmine del tratto in salita, poi si scende verso la zona cambio pensando solo a non cadere su una delle rotonde viscide che si susseguono. Scendo dalla bici e dopo un cambio abbastanza veloce parto con le gambe piuttosto sciolte. Più corro e più mi sento bene, nel parco poi è davvero esaltante. Recupero diverse posizioni ma soprattutto sento di correre controllando il gesto. Chiudo in progressione al 31 posto assoluto. Rispetto ad Anguillara, un altro atleta. Sarà che non ci si deve riscaldare? Sarà che la guida al mattino fa bene? Sarà probabilmente che con il brutto tempo sono andato sempre meglio che con il caldo.

10 maggio 2009 - ieri pomeriggio, a Pineto, con altri triathleti lunghisti della Inuit, ho provato l'esperienza di un combinato lungo. Il programma prevedeva 3h di ciclismo facile e 2h di corsa a seguire. Quando sono arrivato gli altri erano in acqua a nuotare. Ho sistemato la bicicletta ed ho aspettato solo un po' che uscissero e si cambiassero d'"abito".

Le tre ore di bici sono trascorse tranquillamente. E' il mio terreno sapevo di non avere problemi. Poi è venuta la corsa, partita in pineta a ritmo molto blando. Dopo un paio di chilometri siamo tornati indietro verso nord, Per più di dieci chilometri. Dopo la prima ora sono scivolato in una specie di trans, le gambe giravano abbastanza bene ma non riuscivo a tenere la testa. Poi, verso l'ora e quaranta ho cominciato a sentire fastidio al tendine d'achille destro ed ho deciso di finirla lì. Gli altri hanno fatto altrettanto ritenendosi soddisfatti.

A questo punto però è arrivato un senso di nausea prodondo. Mi sono dato una lavata molto sommaria ed ho raccolto i materiali e la bicicletta. Ho caricato tutto dentro l'auto e sono ripartito verso casa. Il senso di malessere si intensificava non sapevo che pensare. Mi sono trascinato fino al letto e ci sono stato un'oretta con brividi ed altri sintomi non confortanti. Quando mi sono alzato mi sentivo meglio. Ho fatto una doccia ed ho mangiato, lentamente ma abbondantemente.

Oggi non so che pensarne.

4 mag 2009 - altro fine settimana lungo di gare. Venerdì primo maggio, dopo diversi anni nei quali eventi concomitanti e prevalenti me lo avevano impedito, ho preso parte alla Maratonina Pretuziana a Teramo. Una decina scarsa di chilometri in circuito cittadino tecnico e ricco di variazioni di pendenza. Tanti amici/conoscenti in gara e dietro le transenne e le vie del centro come luogo di competizione. Sono partito un po' troppo forte e ho pagato dazio nelle ultime due salite. Ma bene così: esperienza utile ed esercizio a tenere comunque in condizioni di affaticamento.

Sabato di pausa (solo mobilità articolare, una mezz'oretta di corsa lenta ed allungamento muscolare) e domenica di nuovo con il numero addosso. Siamo partiti presto per Monte Urano, nelle Marche, per una gara di ciclismo. Tre giri su un bel circuito di 18km con circa 4km di pianura, una salita, molto saliscendi ed una discesa velocissima. La gara di seconda serie è partita con il cielo coperto ed un vento decisamente freddo. La selezione definitiva è avvenuta nel corso dell'ultima salita: abbiamo scollinato in non più di una ventina. Sono riuscito a tenere e chiudere in volata nei 15. Alla fine avevo ancora voglia e, messe le scarpette da corsa, ho fatto 3-4km lenti come defaticamento. Non male.

28 apr 2008 - sabato scorso ho partecipato ad una gara ciclistica di 55km su percorso vallonato e poi, con un mio compagno di squadra, sono tornato a casa in bici chiudendo con 120km. Domenica mattina alle 9:15 mi sono presentato alla partenza di una gara podistica con il gruppo dei podisti di Montorio. Me la sono giocata bene concludendo in buona posizione ad un passo più che discreto. Elemento sicuramente notevole il non aver risentito dello sforzo del giorno precedente: il recupero è buono e mi conforta sullo stato di salute, prima, e forma, poi.

31 mar 2009 - tra sabato e domenica scorsi è scattata l'ora legale e la partenza della gara ciclistica di Alanno Scalo alle 9.00 è stata evidentemente assonnata. I giri ad andatura controllata sono diventati praticamente due anche se a regime crescente, come una specie di transizione morbida al ritmo gara. Il percorso non è impegnativo ma la gara si è risolta immediatamente con l'azione di due/tre atleti che hanno lasciato la compagnia ed abbiamo rivisto all'arrivo. Da parte mia ho avuto buone sensazioni e provato l'ebbrezza della lepre in fuga con un'avanscoperta velleitaria nella seconda parte del penultimo giro. Il gruppo però non ha gradito e, nell'ultimo passaggio sull'unico tratto in leggera salita, è tornato sotto. Quindi con una volata di gruppo disorganizzata è andata in archivio anche questa domenica come un buon allenamento in vista di appuntamenti triathletici sicuramente più succosi.

24 mar 2009 - questa mattina sono uscito a correre alle 7. Per un'ora, a digiuno. Non è la prima volta in queste ultime due settimane. E' dura partire ma poi si sta benissimo. Al ritorno e dopo, nella mattinata, ci si sente leggeri, puliti, addirittura.

23 mar 2009 - Ieri a Martinsicuro ho partecipato alla seconda competizione ciclistica della stagione. Essendo la manifestazione organizzata dalla UISP delle Marche siamo stati inseriti nella gara di prima serie. Il clima invernale, 7°C e vento freddo, ha caratterizzato la manifestazione. La partecipazione è stata di buon livello, una fuga di due ha risolto la gara, io sono stato il gruppo provando a tenere il rapporo più leggero possibile e mantenere una pedalata agile. Sono contento della prestazione che insieme alle buone sensazioni del combinato indoor (spin bike-tapis roulant) di sabato mi conforta sullo stato di forma.

16 mar 2009 - Ieri a Formello ho preso parte alla prima gara Fitri in questa stagione: un duathlon cortissimo, su un percorso quasi senza pianura, con diverse rampe oltre il 10% e lo sterrato nelle frazioni podistiche. E' stata l'occasione per rivedere e salutare gli avversari e compagni di fatiche in una prova a bassa tensione.

La prima frazione è partita a rotta di collo in discesa su asfalto per raggiungere un tratto sterrato con una salita impegnativa; poi al giro di boa e ritorno. Per rientrare in zona cambio si doveva affrontare una rampa superiore al 10% di circa 150m. Parto senza strafare, spingo sui tratti in salita, cerco di far girare le gambe altrove. Dopo il cambio subito a scalare un "muretto" per raggiungere la strada nella quale si svolgeva la frazione cicilistica in andata e ritorno. In bicicletta, pur con una buona frequenza di pedalata spingo a tutta. Comincio a recuperare atleti con una andatura elevata ma regolare. Non mi interesso di eventuali avversari in scia. Dopo qualche chilometro sopraggiunge da dietro un'altro forte ciclista: ecco trovato il compagno di frazione! Con cambi regolari facciamo selezione e prendiamo atleti davanti, si viaggia decisamente forte.

Al secondo cambio sono 17/18°. Nel gruppetto c'è anche qualche pesce grosso. L'ultima frazione è di contenimento: ho difficoltà ad essere sciolto e in salita devo accorciare di molto il passo.

Il 24° posto su un centinaio di arrivati mi soddisfa; le sensazioni di una gara multipla sono quelle che mi danno la forza di allenarmi ogni giorno.

3 mar 2009 - E' partita la stagione 2009. Il debutto con il numero è stato ad Alba Adriatica due domeniche fa, in una gara di ciclismo in circuito. Il ritmo buono ma non impossibile ha consentito un rientro morbido.

Domenica prosisma a Formello rientro in gara in una manifestazione Fitri. Un duathlon cortissimo per provare i cambi e rivivere le sensazioni da multidisciplina.

Sono in attesa di una nuova bicicletta da corsa. Per adesso ho a disposizione solo un mezzo di circa 15 anni fa che continua a fare il suo mestiere egregiamente. Spero però di avere la nuova a disposizione per la staffetta del Terminillo del 4 aprile prossimo. Lì ci sarà da salire e 2 chili e mezzo in meno saranno importanti.

Dalla squadra di Atri arriva l'iniziativa di partecipazione al campionato italiano di società a squadre di triathlon sprint. Spero sia organizzato con partenze a squadre con tempo sul 3° o 4° arrivato. Con le squadre, cioè, che si impegnano a chiudere la prova unite, come in una cronosquadre del ciclismo. Ho il desiderio di partecipare ad una gara del genere da quando ho iniziato con la triplice e non ho mai avuto compagni di squadra disponibili. L'alternativa di una normale gara di sprint con la somma dei migliori 3 o 4 tempi di altleti della stessa squadra per formare una classifica sarebbe un semplice triathlon sprint, senza valore aggiunto.

5 feb 2009 - Un altro pezzo del racconto sportivo del 2008. Questa è la terza parte.

14 gen 2009 - cade un altro personaggio del triathlon italiano: un comunicato stampa Perperoncino Triathlon Team del 15 maggio 2008 lo definiva "impressionante", "gigante buono" e "freddo, attento e assolutamente preparato" ma la Corte d’Appello Federale (CAF) della FITRI lo ha squalificato per due anni, accogliendo la richiesta della Procura Nazionale Antidoping, nell’ambito dell’inchiesta “Oil for Drug”.

Provo pena per tali soggetti e mi vengono dubbi sulla opportunità di iscrivemi a gare che livedano tra i partecipanti.

12 gen 2009 - Continuo a pubblicare il racconto sportivo del 2008. Questa è la seconda parte.

5 gen 2009 - Comicio a pubblicare il racconto sportivo del 2008. Questa è la prima parte.

29 set 2008 - Ieri a Ostia sono stato ad una gara di triathlon da spettatore per la prima volta dopo 6 anni. Ho fatto mente locale ed affettivamente ero stato solo a gare a cui avevo preso parte. Prima di sei anni fa avevo visto diverse gare dalla parte dell'organizzazione ma non avevo mai partecipato ad una di esse. Questo punto d'osservazione da spettatore consapevole mi ha stimolato non poche riflessioni. Vinta la delusione per non aver potuto partire (causa caduta in bicicletta 4 giorni fa) mi sono messo ad osservare attentamente la gara ed in particolare gli atleti. Da fuori lo sforzo sembra enorme, la capacità di resistenza alla fatica e di versatilità al gesto eccezionale. La gente vede e fatica a credere, si interroga sulle motivazioni, sulle difficoltà e sulle possibilità di superatleti e uomini normali che nuotano, pedalano e corrono.

Nei volti "stravolti" in prossimità dell'arrivo non si coglie, però, quello che spinge tutto il movimento degli age-group: l'adrenalina prima del via, l'iperattività cerebrale ai cambi, la richiesta di coraggio a se stessi, l'immensa carica di emozione e soddisfazione che negli ultimi metri riempie un corpo altrimenti svuotato.

Ho ricevuto poi un gran conforto sulle mie prestazioni e sui risultati che ho ottenuto dedicando tanta parte della mia vita negli ultimi 6-7 anni all'attività sportiva. Ho visto dall'esterno quelli con cui mi gioco le posizioni in classifica e mi sono parsi buoni atleti che chiudevano una bella prestazione. Dall'interno, da partecipante finisci solo per guardare avanti, ai primi: nelle prime batterie, ai giri di boa, nei tabulati delle classifiche. Dal bordo strada, incitando con un po' d'emozione i miei avversari, ho capito di aver realizzato un piccolo grande sogno

15 set 2008 - Dopo la pausa di agosto è partita la seconda parte di stagione agonistica. Domenica 7 ho corso una podistica a Montorio al Vomano. La gara era organizzata dalla squadra di atletica che mi ha fatto la cortesia di tesserarmi quest'anno e la partecipazione era doverosa. E' stata una giornata africana: 34°C e vento bollente. Un percorso muscolare, con molti saliscendi, sulla quale ho faticato ad andare un po' sopra a 4min/km. Faticato non è però il termine giusto, non sono riuscito ad andare a regime di sforzo da gara. All'arrivo non ero riuscito a dare tutto, come se la temperatura non consentisse al motore di girare a pieno regime. Per ricominciare comunque è stata una buona occasione.

Ieri ho gareggiato a Misano Adriatico. Ero partito per vedere una bella gara di duathlon e disputare un triathlon olimpico su un percorso sul quale ho sempre avuto buoni risultati. La bella gara di duathlon c'è stata sabato pomeriggio: tutta la "crema" italiana della disciplina per uno sprint a velocità folli. Il triathlon di domenica invece è saltato a causa del mare mosso ma più probabilmente della scarsa organizzazione per il controllo della frazione in mare. Certo è che gli anni scorsi la gara si è svolta con condizioni del mare peggiori. Hanno allora deciso che si sarebbe disputato un duathlon su distanza classica (10/40/5), prendere o lasciare. Essere lì pronti, riscaldati e con la fregola di gareggiare non ti lascia molta scelta e nell'anno delle prime volte mi sono presentato alla partenza. Ho corso bene il diecimila iniziale, in bici ho avuto avvisaglie di crampi ed ho spinto per 20/25 km cercando nella parte finale di far girare semplicemente le gambe. L'ultimo cinquemila è stato tremendo, sono arrivato a ritmo di corsa lenta guadagnando un 35° posto su 145 partiti da non disprezzare. Una fatica paragonabile ad una mezza maratona, molto meno eccitante di un triathlon. Negli anni scorsi avevo criticato l'organizzazione di Golden Club per altre cose e neanche quest'anno me la sento di fare i complimenti. E' vero che alcuni fattori esterni (la prima giornata di maltempo dopo 3 mesi di sole) possono cambiare radicalmente il contesto di una manifestazione ma è vero anche che una buona organizzazione predispone mezzi per gestire anche condizioni di maltempo non certo eccezionali. La quota d'iscrizione di 30 euro poteva far prevedere ai partecipanti più mezzi in mare, un pacco gara migliore (basta con le magliette! ne abbiamo decine), un pasta party più ricco, premi meno tristi della borsa Libertas.

27 lug 2008 - ieri al Lago del Salto ho partecipato al terzo olimpico del 2008 e oggi registro una bella limatura al punteggio rank Fitri. Non posso certo lamentarmi visto che ho anche rischiato di cadere visto l'incidente ad un concorrente sulla cui ruota stavo recuperando a più non posso nella prima fase della frazione ciclistica. Il tipo, in completo Peperoncino, piuttosto muscolato, spingeva sulle pedivelle come un forsennato affrontando le curve con poco riguardo. Incrociando il gruppo già di ritorno dal giro di boa ha scartato sulla destra della carreggiata finendo sullo sporco e perdendo il controllo della bicicletta. Gli sono franato addosso ed ho perso un mezzo minuto a rendermi conto se poter proseguire. Ho inseguito di nuovo il gruppo che avevamo formato fino a rientrare per la seconda volta. Sceso dalla bicicletta ho pagato lo sforzo con una scarsa brillantezza sulla salita impegnativa del percorso. Bene così, comunque: non ero mai riuscito ad arrivare a fine luglio in queste condizioni.

17 lug 2008 - hanno beccato anche Riccò, il corridore con la lingua lunga e l'ematrocrito alto di natura. Hanno trovato l'Epo di terza generazione mentroa sarà in giro la quinta, almeno. E come nelgi altri ambiti della nostra bella società le frodi si moltoplicano e non mancano benpensanti che inneggiano ai diritti degli indagati quando qualcuno, dopo mesi di costosissimi e pedantissimi controlli viene scoperto. Chi svela il trucco è spesso però malvisto. Perchè rovina la favola a cui piace credere, interrompe l'emozione di assistere al mondo dei sogni, riporta alla realtà che ha bisogno di una maggiore profondità d'animo per essere goduta.

14 lug 2008 - Con la partecipazione alla podistica nottura di Scerne di Pineto ieri sera, salgono a diciassette le volte in cui ho messo il numero negli ultimi 5 mesi.

30 giu 2009 - Ieri a Vico ho ritrovato una bella gara di sprint. Non so, forse sto imparando a correre i triathlon dopo 6 stagioni. Sono uscito decentemente a nuoto e ho recuperato in bici sempre senza scattare forte e mantenendo un'azione agile. Dopo il secondo cambio sono partito con buone gambe ed è stato un crescendo di condizione. Un mese fa ad Anguillara dopo una serie di scatti senza risultato nella frazione di bici (molto poco impegnativa) avevo fatto un primo chilometro a piedi disastroso. Il risultato è molto soddisfacente e mi riappacifica con gli sprint.

23 GIU 2008 - Nella stagione di prime volte iniziata con la "mezza" di metà aprile, ho concluso ieri il mio primo triathlon off-road. L'occasione al Lago di Castreccioni nel comune di Cingoli. 750 di nuoto in un lago a temperatura ideale, 12 km di MTB su un sentiero vallonato nel quale si alternavano pietra spaccata e fango indurito al sole e 4-5 km di corsa da sky-runner. Il tutto a circa 28°C, nella prima vera domenica di sole estivo. L'organizzazione ha dato il meglio e non ci si può che augurare che prosegua negli anni a venire a proporre la manifastazione. L'assessore comunale competente, presente sul percorso a dare indicazioni agli atleti, assicura che sono programmati lavori di estensione e miglioramento del percorso ciclistico. Un motivo in più per fissare l'appuntamento in sede di programmazione della stagione prossima.

01 giu 2008 - Ieri abbiamo svolto un combinato bici-corsa sui percorsi della gara di Ortona della settimana prossima. Sono soddisfatto, dopo una bici blanda abbiamo fatto una buona frazione podistica. Metterei una firma sulla ripetizione in gara della prestazione cronometrica di ieri. So che non sarà così perche dovrò spingere molto di più nella frazione ciclistica perchè si può fare la differenza e devo accumulare vantaggio.

24 mag 2008 - Sono in partenza per Roma, domani si corre ad Anguillara Sabazia uno sprint. Il percorso in bici pare essere collinare, spero ne esca una gara più interessante. Dovrò concentrarmi sul primo cambio per evitare di litigare con la muta come a Bari.

Complimenti ancora agli organizzatori del triathlon del Levante che hanno pubblicato sul loro sito web una bella galleria di scatti della gara.

19 mag 2008 - Sul sito della FiTRI è stata pubblicata oggi una lettera gravissima da parte del presidente della Federazione sulla situazione nella frazione di ciclismo del campionato di doppio olipico svolto ieri. Pare che grossi gruppi di atleti agegroup violassero il divieto di scia. Io non c'ero ma lo sfogo del presidente denuncia qualcosa che non può essere una invenzione o comunque un fenomeno limitato. La maggioranza come sempre si è dimostrata incapace di divertirsi secondo le regole; incapace di giocare senza un controllore immanente pronto a sanzionare ogni scorrettezza. La soluzione che propongo, in alternativa alla completa moratoria di gare senza scia, è una: SALITA, dove la scia non serve. Chi non ha gambe sta a casa o si iscrive agli acquathlon.

6 mag 2008 - Domenica scorsa a Bari ho corso il primo olimpico di stagione e ho riportato un risultato mai avuto in precedenza: ho vinto la mia categoria AgeGroup in una gara valida per il rank.

C'è poco altro da dire oltre che si continua a gareggiare fuori da ogni tolleranza sulle distanze. Ecco un confronto, per capirci, sulle quote delle singole frazioni, compresi i cambi, del primo della gara di Bari (GP De Faveri) e del primo della gara di Coppa del Mondo svolta lo stesso giorno (il campione del mondo Hunger):

Tri-LevanteBari: nuoto 28%; bici 42%; corsa 30%.

Richards Bay BG Triathlon WC: nuoto 16%; bici 50%; corsa 25%.

Anche in questo caso "tolleranza 100" sulle regole del gioco.

Alcune foto della manifestazione.

23 apr 2008 - Sono a scrivere di un'altra prima volta. Ieri ho chiuso la mia prima gara di MTB. Si correva a Teramo e non ho potuto tirarmi indietro. Sono finito a terra nel corso del primo giro proprio in un punto che conosco molto bene; eccesso di sicurezza probabilmente. Al di là dell'episodio, che mi ha lasciato un bel dolore ed una escoriaziione superficiale, una gara dura, caratterizzata dall'ascesa al colle di Mezzanotte per sentieri davvero ripidi. Ho passato un bel po' di tempo a piedi a spinger sù la bici insieme a molti altri non sapendo procedere altrimenti. Spero che i quasi 170 iscritti si siano divertiti, io non so ancora che pernsarne.

14 apr 2008 - E' successo anche questo, forse più tardi di quanto mi aspettassi. Ho chiuso ieri a San Benedetto del Tronto la mia prima mezza maratona: un'ora e mezza, minimo sindacale.

La cosa più significativa è che non ho avuto nessuna sensazione forte. Non ho provato gioia nè esaltazione nè niente di particolare. Quando ho chiuso il primo triathlon e poi quasi ad ogni olimpico, nella fase finale mi sento veramente su di giri. Ieri nulla di tutto questo ma solo la sensazione di dover stringere i denti per veder crollare il ritmo degli ultimi chilometri il meno possibile.

L'avevo pensato come un regalo per il mio compleanno: l'ho scartato e sono rimasto quasi indifferente.

Fra un paio di settimane cominceranno i triathlon e si farà sul serio.

25 mar 2008 - Il fine settimana di Pasqua mi sono dedicato principalmente al ciclismo. Sabato scorso ho partecipato alla gara a che si è svolta a Nereto. 70km con tre tratti in pendenza non impegativi a giro (x 4 giri) sui quali si è passati a 41km/h di media complessiva. Non ci si può credere se non si è lì con un contachilometri.

Domenica mattina il tempo era brutto ed ho corso per un'oretta con buone sensazioni.

Ieri, lunedì di pasquetta, 115km a ritmo discreto facendo a supporto di un triathleta compagno di squadra che prepara i lunghi. La giornata era bella ma freddissima.

23 feb 2008 - Domenica scorsa messo il numero dietro la schiena per la prima corsa in bici della stagione 2008. Una mattina tersa, solare ma fredda come una ghiacciaia. Siamo partiti in circa 35, incuranti del grado o due al massimo sopra lo zero e del fatto che fosse ancora il 17 di febbraio. In un circuito di circa 2km e mezzo ci siamo lanciati alla folle media di 40km/h per circa 10 giri fino a quando la fuga definitiva ha preso il largo e dietro abbiamo abbassato la media fino ai 38,5 finali. Siamo arrivati in 22, piuttosto congelati e segnati dallo sforzo breve ma violento. Queste gare proseguono nella deriva avviata ormai da diversi hanni: un teatrino surreale dove dei soggetti autoreferenziali simmiottano un mondo professionistico anch'esso in quotidiana lotta per la credibilità. Non c'è tecnologia, tecnica di preparazione, prestazione che basti.

24 dic 2007 - oggi ho corso per 55 minuti su una collina vicino casa. Le gambe non giravano granchè. Succede, qualche volta. Sono le volte che poi penso a quando non riuscivo a correre per il dolore che arrivava puntuale dopo 15 minuti, penso a chi non può correre, penso a chi non se lo può permettere. E allora mi viene anche più voglia e chiudo l'uscita provando a forzare un po'.

16 DIC 2007 - La passione degli amatori è così: ti porta a fare cose che non riesci a credere. Che gli altri etichettano come possono: follia, sconsideratezza, esagerazione. Tu sai che ti sei sentito vivo.

7 OTT 2007 - La settimana scorsa ho partecipato al duathlon off-road di Collelongo (AQ) organizzato dal Fucino Triathlon. Senza dubbio corsa e MTB non sono le mie specialità d'elezione ma la gara è stata molto divertente. Il percorso podistico molto impegnativo e una MTB da pedalare tutta mi hanno provato al limite: ho anche avuto qualche problema di crampi oltre ai dolori di mani e schiena effetto del toboga MTB. Un'ora e venti circa di impegno massimale in una cornice perfetta, allestita dagli organizzatori senza pecche. Orari rispettati, buon pasta party, percorsi segnalati, ecc. Spero sinceramente che la gara si ripeta e sviluppi nei prossimi anni, lo merita.

26 AGO 2007 - Ripresa l'attività triplice. Ieri a Misano ho chiuso un altro olimpico. Solito risultato: nuoto ai limiti dell'accettabilità, bici degna, corsa mediocre. Inutile dire che il mare era mosso e sono stato in acqua circa 32 minuti (nessuno meno di 21!), che la frazione di bici non arrivava a 35km e che la corsa era regolarmente di 10 km. Sarà che mi sto convincendo sempre più che le regole servono, ma preferirei che le gare di triathlon fossero sulle distanze previste o almeno mantenessero le proporzioni corrette.

foto del podio maschile: 1 2 3

5 LUG 2007 - Sto facendo solo delle nuotate rilassanti, per non perdere troppo in tecnica. Questa sera è in programma una partita di calcetto con veri amici. Non mi chiama qualcuno a giocare a calcio da molto tempo. Sono scarso più di quanto riesca ad esprimere a parole. Conto di essere relegato in porta non più tardi dei primi 5 minuti di gioco. Scopo della serata: non farsi troppo male.

2 LUG 2007 - Nel momento di pico negaivo della forma mi sono iscritto ad una gara di MTB. Ho saputo del campionato regionale UDACE a Torano Nuovo e mi sono presentato al via. Il percorso duro, il caldo, le gambe assenti giustificate mi hanno consigliato il ritiro. La cosa però mi è piaciuta e ci riproverò.

Il clima è molto più goliardico ed amichevole rispetto alla strada ma c'è da aspettarselo visto che le gare sono esperienze molto più individuali nelle quali le differenze emergono nettamente e non lasciano spazio alle polemiche sulla scia o su giochi di squadra.

2 maggio 2007 - Ieri c'è stato il triathlon olimpico a Terni. Per il quinto anno consecutivo ho conquistato il traguardo.

4 mar 2007 - Seconda gara ciclistica di stagione su e giù per la strada di bonifica del Salinello. Noiosissimi 80km.

19 feb 2007 - La stagione agonistica 2007 si è aperta ieri con la gara UIPS Marche di ciclismo a Castel di Lama (AP). Un centinaio di partenti per una corsa di prima serie con quasi tutta "la crema" del ciclismo amatoriale delle nostre parti. Circuito pianeggianti di 10km da ripetersi 9 volte. 90km in 2h08', non male per il 18 febbraio.

31 dic 2006 - Chiudo l'anno con un bel brick (MTB + corsa). Un anno di stasi, con poche gare e nessun risultato significativo. L'impegno lavorativo e qualche coincidenza negativa (meteo avverso, incidenti, ecc.) hanno condizionato non tanto le prestazioni quanto l'effettiva possibilità di gareggiare. Non me ne lamento, tuttavia, non ho avuto infortuni e sto bene.

3 nov 2006 - linko questo video. C'è da vederlo e riesaminare alcune delle proprie convinzioni.

9 ott 2006 - Si è conclusa ieri la mia stagione nelle multidiscipline. In linea con quanto successo fino a questo punto, anche la gara di triathlon di ieri è saltata: trasformata in duathlon sprint a causa del mare un po' ingrossato. Bilancio della stagione: su 4 triathlon sprint a cui ho tentato di partecipare 3 sono stati annullati. A questi si somma l'annullamento del triathlon di Pescara per maltempo e lo spostamento di alcune gare per il referendum il 25 giugno. E, nonostante la determinazione di partire da Pescara appena saputo che la gara era stata annullata, per partecipare allo sprint di Anguillara Sabazia, in programma per il pomeriggio del 4 giugno, non ho un rank di sprint.

La cosa che devo segnalare con vera delusione è stata l'esultanza di quei partecipanti che ieri hanno gioito pubblicamente alla notizia della trasformazione della prova in duathlon. Io dico: se vuoi gareggiare in un duathlon ci sono tante occasioni, a Rimini nell'intero fine settimana hanno fatto solo quello. Se non ti piace il triathlon, non ti iscrivere alle gare che costano e comportano trasferte lunghe!

16 set 2006 - Ieri ho saputo che salta la gara di Ortona. Sono piuttosto contrariato per la difficoltà di gareggiare il questo periodo.

Ho scoperto dell'esistenza di un personaggio Marvel che si chiama Triathlon. Dalle note di bio pare sia un dopato pentito. Non male come pubblicità!

26 giu 2006 - Ieri sono stato a Verucchio per un triathlon sprint che è finito in tragedia. Un concorrente è rimasto sulla strada nella frazione di ciclismo. Un concorrente esperto e ben a conoscenza del percorso. Un percorso con un tratto infame, pericolosissimo, che personalmente ho gestito con la massima cautela.

C'è da chiedersi che cosa è andato storto? cosa si poteva fare per evitare il fatto?

Penso che sia necessario un vaglio più serio sui percorsi da parte della federazione, ma anche che rispetto alla perdita di ogni senso del limite, durante le competizioni, da parte degli atleti, non ci siano misura adeguate.

19 giu 2006 - Sabato, sulla statale 80, più o meno al km 55, ho incontrato due ciclisti che scendevano verso Teramo e mi sono accodato. Con sorpresa ho scoperto che uno dei due è un aquilano che abbiamo conosciuto con l'università. Abbiamo percorso un bel tratto insieme facendo mente locale delle conoscenze comuni. Loro andavano a Villa Rosa, al mare; io sono rientrato a casa non prima di aver raccolto una foto dell'evento. Il ciclismo è anche e soprattutto questo: un grande gioco per fare attività sportiva, chiacchierando, gurardandosi introno, godendo delle piccole-grandi cose.

Sempre sabato, nel pomeriggio ho fatto il primo bagno al mare. Sono stato a pensarci su ed a trascinarmi per mezzo pomeriggio poi mi sono messo gli occhialini e sono entrato in acqua. Appena avvertito il fresco sulla pelle le sensazioni sono cambiate: ho sentito il richiamo delle acque aperte e sono partito. Ho nuotato per quasi un'ora meravigliosamente.

11 giu 2006 - Sollecitato da membri dall'associazione che gestisce una delle piscine nelle quali mi alleno di solito, ieri ho debuttato in una gara di nuoto in vasca. Era un po' di tempo che pensavo di farlo e l'occasione è arrivata in una competizione di livello ed atmosfera più che dilettantistica. Una ventina di master a contorno di gare giovanili. Per mio conto ho riportato un 40.3 nei 50dorso e un 30.9 nei 50SL che mi hanno soddisfatto non poco. Ma la sorpresa è arrivata dopo la gara. Negli spogliatoi è abbiamo trovato un medico incaricato del controllo antidoping. Sono stato tra i sorteggiati e sono stato sottoposto a prelievo. Entro 60 giorni si saprà l'esito. La procedura, ci hanno spiegato, è quella adottata dalle Olimpiadi, ai professionisti in giù.

Dopo 25 anni di sport praticato in diverse discipline a con una sincera posizione contro ogni forma di frode sportiva, doping in testa, mi viene da chiedermi se non sarebbe meglio indirizzare i controlli verso manifestazioni con un carattere più competitivo. Va bene il monitoraggio a tappeto ma vedere un contollo nella situazione di ieri e non averlo visto in 10 anni di ciclismo amatoriale, 4 di triathlon, 3 di corse podistiche dove i "fenomeni" sono molto più evidenti mi sembra fuori da ogni ragione.

2 mag 2006 - Complimenti, come negli anni scorsi, alla organizzazione del triathlon di Terni. Nuovi percorsi, nuovo regolamento FiTri, elevato standard di qualità in tutti i passaggi: iscrizione, pacco-gara, area e percorsi, pasta-party, ecc..

Uniche note verso la perfezione: la zona cambio senza quei sassolini dolorosissimi; segnalazioni più decise del personale sui percorsi, considerando lo stato di percezione alterata degli atleti in gara.

Per quanto mi riguarda, ho avuto buone sensazioni nella frazione finale, nonostante una vescica dolorosa sotto al piede destro, ma un risultato finale poco brillante. Penalizzato da un 68° nel nuoto, ho preso circa 25 concorrenti in bici chiudendo 42° nella gara AgeGroup.

24 apr 2006 - Oggi ho inviato la richiesta di l'iscrizione alla gara di olimpico di Terni del primo maggio. E' il quarto anno che vado e spero di trovare la buona organizzazione degli anni scorsi. Ho buone sensazioni e, complice la primavera ormai decisa, ho voglia di gareggiare in un triathlon.

La tensione sale piano, poco alla volta, di giorno in giorno, nell'approssimarsi dell'appuntamento. Durante gli allenamenti la frenesia di provarsi sui ritmi di gara si contrappone alla paura di strafare ed arrivare stanchi. Ho provato in vasca il costume da gara, proverò le scarpette da corsa con gli elastici. Sono felice di avere la possibilità di esserci di nuovo, con un numero addosso, al bordo di un bacino, in attesa di diventare tempesta.

3 apr 2006 - Ieri a Pagliare del Tronto terza corsa della stagione ciclistica. 60 km in pianura con qualche saliscendi e diverse rotonde. Una gara piuttosto partecipata con grossi problemi di sicurezza. Problemi dovuti all'organizzazione, impossibilitata a dividere la corsa ed a bloccare il traffico, ma anche agli atleti che, incuranti della propria salute, hanno preso ogni sorta di rischi. diverse le caduta ed i danni fisici relativi. Cento cicloamatori a 45kmh di media per un'ora e mezza sono una situazione la cui salubrità è da valutare attentamente. Per quanto mi riguarda, una caduta avenuta appena davanti alla mia bici, negli ultimi chilometri, mi ha tagliato fuori dal finale. Ma in definitiva è andata bene non esserne rimasti coinvolti. Non c'è che da sperare che comincino le salite a fare selezione in gruppo.

20 mar 2006 - La stagione è aperta. Il 19 marzo si è corsa a Colleranesco la "classica" di S.Giuseppe. Circuito di 8km nervoso da ripetersi 5 volte. Arrivo in volata, visto il fallimento di ogni tentativo di evasione a causa di una media del gruppo superiore ai 40km/h. Le fughe non hanno avuto buon gioco per l'attenzione delle squadre degli esclusi che hanno sempre interpretato senza riserve l'inseguimento. Sono contento della mia prova e della gara, finalmente divertente anche per il gioco tattico attuato dai partecipanti. Foto

18 mar 2006 - Questo pomeriggio si ricomincia. Mi metto il numero in una gara ciclistica. E' sempre un grande stimolo. Ho preparato la bicicletta in assetto gara

17 mar 2006 - La stagione invernale (che non vuole chiudersi) è stata dura. Più volte ho avuto la sensazione di stare effettivamente facendo sacrifici per allenarmi. La passione non cede, sia chiaro, la voglia c'è sempre. Parlo piuttosto delle condizioni nelle quali chi pratica con impegno un'attività sportiva da amatore. Chiarisco, vista la degenerazione dell'accezione originale del termine: parlo di chi per vivere ha un'attività lavorativa principale dalla quale trae tutto il sostengo per se ed eventualemnte per chi ha a carico.

E' sempre dura ritagliare il tempo ed allenarsi già stanchi per il lavoro ed annessi. Il questa stagione poi ci si è messo il clima che dalle nostre parti ha reso l'attività all'aria aperta ancora più difficile.

Sono convinto altresì che solo cose come il nuotare la sera arrivando in piscina di corsa dopo una giornata di lavoro, l'uscire a fare i lunghi in bicicletta con zero gradi ed il vento, il correre al buio mettendoci magari qualche salita per fare forza, facciano meritare la soddisfazione di perseguire i traguardi più ambiti. Non è retorica, è rifiuto categorico di ogni scorciatoia da parte di chi ama la pratica sportiva più della classifica, la soddisfazione profonda del risultato personale più dei premi.

31 ott 2005 - Chiusura stagionale anche per il ciclismo. Con "lu callarò" si salutano i cicloamatori della zona Abruzzo-Marche. La gara, non affollatissima per la sempre minore adesione dei non agonisti esasperati, si è svolta su 5 giri agonistici per 80 km scarsi. La media del gruppone, prossima ai 38km/h, il 30 ottobre, non fa ben sperare per il movimento ed in particolare per la finalità di promozione della salute e dello sport dichiarata da tutti gli enti organizzatori. Talentuosi ce ne sono sempre stati e ce ne sono, sicuramente, ma la massa fa cose che sono difficili da spiegare con l'aumento del tempo libero a disposizione e delle tecniche di allenamento. Da parte di uno che ama la pratica sportiva e la compagnia relativa è davvero deprimente registrare ciò.

10 ott 2005 - Chiusura stagionale con i triathlon ieri a Presenzano. Giornata clemente, più di quanto si potesse sperare i questi giorni. Un po' di vento ma come sempre, da quelle parti. La gara è partita con buoni tre quarti d'ora di ritardo con una nuotata della giusta lunghezza nel bacino ENEL stile tinozza. Poi cinquecento metri a piedi per raggiungere la zona cambio. Questa particolarità ha fatto optare molti, me compreso per il doppio cambio: via la muta appena usciti dall'acqua e scarpette da corsa ai piedi, in zona cambio via le scarpette, su il casco e partenza in bici come sempre. Il ciclismo si è svolto su quattro giri intorno al bacino con una salitella di 500m e diverse curve impegnative. Media sui 37, comunque, a dimostrazione di una frazione non selettiva. La corsa sul bordo della tinozza ci ha visto in balia delle raffiche di vento che sottolineano il peso perso negli allenamenti di fondo.

Ho chiuso 18esimo, a circa 7 minuti da Ale Bottoni, non male. Ho preso una dozzina di atleti in bici ed un paio a piedi compensando in parte un nuoto senza infamia e senza lode.

12 sett 2005 - Sabato al Lago di Vico si è svolta una belissima gara di triathlon. L'organizzazione della Jhonny Triathlon ha dato il meglio di sè. Mi piace parlare bene delle organizzazioni che fanno quello che si deve perchè l'impegno è tanto e "l'approccio al partecipante" si vede. Per mio conto, ho apprezzato il cambiamento del percorso che ha fatto della gara un Olimpico vero. Nuoto della lunghezza giusta in un'acqua spendida (l'assenza di barche a motore per la protezione della riserva naturale si gode tutta) . Forse le boe troppo distanti hanno creato problemi di orientamento, ma niente di che. Ciclismo caratterizzato da una salita di 3km per 3 giri, progressiva fino a pendenze del 10%. Una discesa estremamante sicura, un percorso con tre frenate in tutto. La frazione che deve esserci in un olimpico per valorizzare tutte e tre le specialità. Corsa su asfalto leggermente ondulato per tre giri. Fondo ottimo quindi per far girare le gambe e dare tutto senza problemi per piedi articolazioni ecc (vedi, per contro, campestri al limite della corsa in montagna o circuiti cittadini di rampre e scalinate). Ristoro e Pasta Party buoni ed abbondanti. Questa è una manifastazione che fa venir voglia di fare chilometri in macchina per andare e tornare, da solo, come mi capita spesso, spendere euri per tutto e continuare ad allenarsi tutti i giorni. Una posizione intorno al trentesimo e nei primi dieci di categoria sugellano l'esperienza.

9 sett 2005 - Domani sarò al lago di Vico per l'olimpico organizzato da Jhonnytriathlon. In questi giorni ho avuto buone sensazioni. In gara si vedrà. L'importante è, comunque, esserci.

2 sett 2005 - Dopo la botta presa a distanza ma certo non meno dolorosa, gli allenamenti proseguono con più tristezza e, contemporaneamente, con più voglia di godere di ogni attimo. Ogni gara è una sfida a se stessì ma soprattutto è un piacere che, come queste tragedie insegnano, va goduto fino alla fine.

29 ago 2005 - Andrea, lo ricordo così .

21 ago 2005 - Altra gara podistica, sempre 9km circa, a Cologna Spiaggia questa volta. Due giri di un percorso con una salita caratterizzata da una parte finale di 200m di sterrato molto insidioso (con le superleggere ho rimediato un dolure sotto la pianta del piede su uno dei sassi che spuntava fuori dal terreno dilavato). Primo giro ad andatura regolare in gruppetto poi scatti e cambi di ritmo al secondo giro. dopo circa dieci minuti di gara è arrivata la pioggia a rendere più scivoloso qualche tratto ed a rovinare il ristoro finalmente casareccio dell'arrivo.

La posizione assoluta intorno al 35° posto (su 220 partenti) e il terzo di categoria sono solo marginali alle buone sensazioni provate in gara.

18 ago 2005 - ieri sera bella gara podistica a Città Sant'Angelo. Su un percorso cittadino di tre chilometri, da ripetere tre volte, non mancava nulla se non la pianura.

Ho avuto ottime sensazioni: ho corso bene soprattutto in salita dove ho staccato diversi concorrenti che l'anno scorso vedevo davanti. Ho sofferto la parte in discesa a confronto con corridori più abili nel far girare piedi e gambe a rotta di collo.

Sono andato per rimettere il numero dopo quasi un mese e forse un anno se si considera il solo podismo e ho ricevuto in cambio una rinnovata voglia di misurarmi in gara. Per soli 3,5 euri non è poco.

26 lug 2005 - rileggendo le parole qui sotto non posso che essere contento di come sono andate poi le cose. La gara è stata dura ma ho contenuto i danni. Il cinquantesimo posto finale è dovuto ad una corsa non veloce che ha fatto seguito ad una frazione ciclistica nella quale non ho sentito la forza giusta nelle gambe. Sono stanco, non per lo sport, certo, ma anche le triplici prestazioni ne risentono. Ho la fortuna di partecipare alle gare per divertimento e anche una giornata come quella a Fiastra è valsa la pena di essere vissuta. Ringrazio i ragazzi della Inuit Atri per il passaggio e la compagnia sempre splendida.

2 lug 2005 - vigilia di olimpico a Fiastra. Gara dura, percorsi che non lasciano spazio ad astuzie: ci vogliono fiato e forza. Proverò a scrollarmi di dosso il ricordo della prestazione di due anni fa quando pensai che non mi sarei più iscritto ad una gara così impietosa. Mi sento bene; vedremo.

14 giu 2005 - Finalmente una prestazione in linea con le aspettative.

Sprint ad Anguillara: qualche centinaio di metri in più di nuoto ma niente di preoccupante: 46° all'uscita dall'acqua e subito a rincorrere in sella i nuotatori più bravi di me. La frazione pedalata inizia con una salitella di circa 2 km ce mi consente di prendere subito almeno una decina di atleti. Nel tratto saliscendi formo subito un gruppetto nel quale solo un paio sembrano voler collaborare. Ci sono abituato, ormai, non mi lamento. Dopo circa 5-6km rientra un atleta Minerva Roma che marcia come un buono scooter. Prendo la sua ruota, gli do qualche cambio, lo invito a lasciare insieme la compagnia dei vacanzieri. dopo quanche incomprensione, sfruttando un giro di boa, prendiamo il largo dai compagni di gara in tre. La frazione prosegue fino alla discesa finale che sfruttiamo, prendendo qualche rischio, per prendere altri concorrenti. Il mio secondo cambio è probabimente il peggiore che abbia mai fatto: mi si rigira dentro il tallone della scarpetta e tirarlo fuori è dura. Partito mi accorgo di non avere nessuno dietro. Davanti sono ad almeno 200 m. Le gambe ci sono, il ritmo mi esalta e al giro di boa sono sul primo dei predecessori dopo aver contato non più di 35 podisti davanti a me. Il momento è di quelli per cui mi alleno tutto l'anno. sul saliscendi punto il prossimo bersaglio. Lo prendo, lo scavalco, lui forza e si attacca, prendiamo un'altro a 500m dall'arrivo. Parte il compagno di galoppata, mi accorgo della vicinanza del traguardo, rispondo all'attacco e vinco lo sprint per il 31° posto finale.

Il miglior triathlon sprint in carriera.

29 maggio 2005 - Due sprint ed un olimpico all'attivo, finora. Alterne vicende e nessu risultato soddisfacente. Solo qualche buona sensazione percepita qua e là in gara e in alenamento.

A Terni è stato tremendo quando all'inizio della frazione podistica una fitta all'addome, come mai successo in precedenza, mi ha costretto a correre a ritmi da pensione.

A Nettuno buona prestazione atletica e pessima di cervello. Ho percorso circa mezzo chilometro in più in bici, dopo aver saltato l'ultima deviazione per tornare in zona cambio.

A Pineto, dopo due buone frazioni ed una buona posizione in T2, in una gara di ottimo livelo, non riuscendo a correre come volevo, ho mollato. Primo ritiro in un triathlon. ci voleva prima o poi.

30 apr 2005 - finalmente si torna a gareggiare! Dopo un inverno lungo e freddo sono iscritto ad una nuova gara di triathlon. Domani a Terni debutto stagionale in uno sprint. Di nuovo belle sensazioni, adrenalina in corpo, ultima settimana a provare dotazioni e ritmi da gara con un obiettivo preciso.

E' questo quello che si deve chiedere allo sport e sicuramente allo sport amatoriale. Tutto il resto è rincorsa di qualcun'altro che non si sarà mai.

24 ott 2004 - Ieri a Corropoli (TE) si è corso il campionato regionale UISP di ciclismo. Circa 70 km con due strappi duri nel finale. Sono spinto quasi a forza a "mettere il numero" in una gara di ciclismo. L'ambiente mi ha provocato però le stesse sensazioni di quando l'avevo lasciato: noia e pericolo senza appeal. Mi sono ritirato dopo circa 60 km di gara a poco meno di 40km/h di media sui saliscendi intorno al paese.

22 set 2004 - Al triathlon degli Etruschi, a Baratti (LI), le cose mi sono andate molto meglio. Dopo quanto combinato a Peschiera, sono riuscito a ridarmi prova di poter competere al mio livello, come dimostrato in alcune gare di Maggio. Il 23° posto assoluto, ma soprattutto il 4° tempo in bici e la frazione di corsa in recupero, sono risultati davvero soddisfacenti. Peraltro un buon punteggio rank non fa male proprio adesso che la stagione si sta concludendo. La gara di Baratti merita sicuramente la trasferta: i percorsi splendidi fanno dimenticare i chilometraggi all'osso e con i molti "ciclisti" presenti alla partenza (si è in toscana, in fondo) c'è spazio per tutte le inclinazioni, anche con un percorso del cilcismo piatto per la quasi totalità.

17 set 2004 - Dopo l'indegna prestazione del C.I. di Peschiera del Garda, costruita con una frazione di nuoto passata a godermi il paesaggio circostante, una di bici incolore e una di corsa piuttosto sofferta, si pianificano gli ultimi appuntamenti di stagione. Domenica ci si tuffa a Baratti in un olimpico e poi si orgnizza la trasferta di Imperia per il C.I. di sprint e, compagni di squadra permettendo, la gara a staffetta di domenica 3 ott. In prospettiva c'è anche l'olimpico di Rimini il 10 ott., ma ci si pensa con calma.

La gara Peschiera merita comunque la partecipazione, sia chiaro, il fatto che non sia adatta alle mie caratteristiche non significa nulla. La cornice e splendida e il percorso di nuoto meritano la trasferta.

28 ago 2004 - il triathlon ha dato bella mostra di sè alle Olimpiadi. Tra le cose che più mi sono piaciute e che mi hanno dato ulteriore stimolo a continuare l'attività la vicenda dell'inglese Jenkins. Ha forato nella frazione di bici, ha preso la bicicletta in spalla ed ha raggiunto il punto di assistenza tecnica. Si è fatto sostituire la ruota ed è ripartito ormai fuori da ogni possibile risultato. Ha chiuso la gara ultimo staccato di più di un minuto dal penultimo, sobbarcandosi l'altra mezza frazione di bici e i dieci km di corsa da solo. Esempio di mentalità come poche se ne vedono nello sport di alto livello.

23 ago 2004 - Sabato 21 a Fossacesia il mio promo triathlom con MTB. Esperienza negativa, appunto in questa frazione. Sono uscito terzo dalla frazione di nuoto e ho concluso quinto dietro a quattro concorrenti rimasti indietro nel nuoto. Stanchezza generale, forse, o scarsa capacità di interpretazione della frazione off-road. Non so.

13 ago 2004 - Ieri sera a Civitella del Tronto (TE), bella gara podistica. Borgo bellissimo, percorso pianeggiante, clima ottimo. Due partenze con al via atleti di alto livello e moltissimi amatori.

21 lug 2004 - domenica scorsa al primo Trofeo dei Trabocchi a Torino di Sangro (CH), ho vinto la prima cosa in un triathlon. La gara, su distanza sprint, con una partecipazione di livello non molto elevato è stata sicuramente divertente. Uscito quarto dall'acqua ho preso il terzo ed il secondo, buoni nuotatori e nulla più, dopo qualche km di bici. Alla fine della salita, circa al 10° km mi sono rientrati sotto Marco Di Renzo e Maurizio Caravaggio, due con un buon passato da pro' nel ciclismo e con un'ottima conoscenza del percorso. Da quel momento la gara è stata facile: rimanere con loro in bici e dare tutto nella corsa. A qualche centinaio di metri dal traguardo finale ho staccato uno dei due rimasto con me e sono arrivato 2° assoluto. Mi sono aggiudicato tuttavia il campionato regionale UISP, disputato con questa unica prova ed ho ottenuto la vittoria di categoria.

12 lug 2004 - Sabato scorso la gara del Lago di Vico. Prestazione opaca, per quanto mi riguarda e solite considerazioni sulle gare sprint. Nuoto di molto inferiore alla distanza stabilita, bici senza storia, corsa lunga ed impegnativa, senza un metro di pianura.

Altra amara considerazione: perchè tutti quelli che non collaborano nella frazione ciclistica, salvo partire a tutta al cambio con la corsa, non riducono le spese di iscrizione e trasferta partecipando alle pur onorevoli gare podistiche?

9 giu 2004 - Stamattina subito a correre, prima delle 8. Si devono trovare stimoli per allenarsi duramente dopo la gara di Pineto che, in ogni caso, è l'evento clou dei trathleti abruzzesi. In compenso pare arrivata l'estate e si può pensare di uscire a nuotare in mare e fare quanche cambio in più. Se poi riapre quanche piscina all'aperto, meglio.

Ultima nota di oggi sulle polemiche nei forum di triathlon: è davvero squallido dover sempre e comunque occuparsi di chi inquina lo sport con scorciatoie illegali (dai tagli di boa fino al doping). Chi pratica sport come me sa che per certa gente si prova solo schifo.

29 mag 2004 - La gara di Pineto si svolge in una giornataccia, dal punto di vista atmosferico. Il mare è abbastanza mosso e costringe ad almeno 5 min in più di nuoto controcorrente.

La classifica è terreno di conquista dei migliori U23 d'Italia. Io termino 44esimo, non male; a 12" dal campione regionale, molto male.

25 mag 2004 - Quattro giorni alla gara di Pineto. Sale la febbre. Allenarsi senza spingere un po' per sentirsi competitivi è impossibile.

16 mag 2004 - Ieri sera, Festa del Podista alla Gammarana. Gara di 9,4km nel posto più "corso" di Teramo. Discreta partecipazione data la connotazione molto locale della manifestazione. Per quanto mi riguarda ho confermato l'idea di ritmo che ritenevo di poter esprimere su un percorso misto su strada. Forse partendo più cauto sarebbe andata meglio ma meglio così che pensare di non aver dato tutto.

11 mag 2004 - al duathlon di Villa Ada praticamente stessa prestazione di Bracciano. C'era però meno distanza in bici e, probabilmente, meno possibilità di fare la differenza nel ciclismo, appunto. L'organizzazione di nuovo ottima: la piccola confusione sui percorsi podistici è stata dovuta alla sola disattenzione/straniazione-da-gara dei partecipanti che nonostante spiegazioni ripetute e chiare hanno provato a prendere la via più breve.

Domanda retorico-ironico: perchè allenarsi duramente e spendere abbondamentemente per la partecipazione alle gare e contemporaneamente impegnarsi ad accorciarle ad ogni occasione?

6 mag 2004 - Ieri prima sessione dell'anno di allenamento sui cambi bici/corsa. Due nuovi amici si sono uniti al gruppo (esiguo per la verità) del Teramo Triathlon Team. Vanno bene non c'è che dire: ci sarà da divertirsi.

Per domenica sono iscritto al duathlon di Villa Ada a Roma.

4 mag 2004 - Domenica scorsa c'è stato il triathlon di Terni con la consueta buona organizzazione. Quest'anno le cose sono state fatte ancora più in grande per spettacolarizzare l'evento e immagino che per la tv presente ciò sia stato un bel vantaggio. La squadra organizzativa in azione ha allestito zona cambio e zona arrivo con profusione di materiali, scritte e colori da grande appuntamento. Il pacco gara è stato ricchissimo. E poi c'è il parco Chico Mendes che sembra fatto apposta per il triathlon. In questo contesto voglio annotare due elementi non brilanti con l'esclusivo scopo di contribuire alla crescita dell'appuntamento:

1. gli incroci della frazione ciclistica non sono stati adeguatamente presidiati (incrocio con lo STOP e svolta a sinistra senza nessuno a vigilare, carabinieri svogliati che hanno fatto ripartire una moto esaattamente mentre arrivavo costringendomi a fermarmi in un tratto in discesa, automobili non fermate o rallentate agli incroci, ecc.);

2. eccessiva macchinosità della parte conclusiva della gara: ho visto diverse persone chiedere a 200 m dall'arrivo dove si dovesse andare per talgiare il traguardo. Sono dell'avviso che debba essere adottata la misura di buon senso di far raggiungere il traguardo correndo verso lo striscione e non girandogli attorno. Esempio nel caso di Terni: usciti dal boschetto, diritti verso lo striscione senza dubbi di sorta. 100-200m di corsa in meno non sono un problema in una gara con scarsi 1300m di nuoto e almeno si evitano malintesi e conseguenti disussioni. Se poi ci si vuol divertire con strani labirinti, si può sempre fare una passeggiata sugli ultimi 200m durante di briefing.

In definitiva: prima sicurezza e tranquillità per i partecipanti poi spettacolo per gli spettatori.

 

 

 

 

 

NO OIL